Perché non si può criticare anche i migliori o dire che chi è sotto accusa ha fatto bene?
di Giovanni Capuano -
Inzaghi è bravissimo per davvero e sta facendo un lavoro fantastico. Pioli è bravo di sicuro, altrimenti non vinci uno scudetto, e anche la proprietà del Milan non è così male se è vero che ha raddrizzato i conti in un tempo ragionevole regalando anche qualche gioia alla sua gente. Per Allegri parlano il palmares e la classifica attuale, difficoltà ed errori compresi. Marotta è il miglior dirigente d’Italia, De Laurentiis un presidente che a Napoli dovrebbero ringraziare per l‘eternità così come i romanisti con Friedkin.
Insomma...
...Sono tutti fortissimi e la premessa bisogna farla in questo mondo un po’ strano in cui se ti azzardi a muovere una critica vieni attaccato perché non dai conto della bravura di chi critichi. Che è certamente un fenomeno, ma che ogni tanto si può anche discutere non esistendo dogmi insuperabili nel mondo del calcio.
Allora proveremo a dire che Inzaghi ha mancato un obiettivo importante e alla portata fallendo il primo posto nel girone e che la retrocessione del Milan in Europa League quello è (una retrocessione) e non un successo. Ma anche che Pioli starà pure antipatico ai milanisti e però spalle al muro trova sempre una via d’uscita. Dunque, merita un Pioli In e basta, almeno questa volta. E Inzaghi merita una critica e non solo applausi. Come ad Allegri va riconosciuto il lavoro che sta facendo con una Juventus di medio livello senza rinfacciargli per partito preso che l’estetica non è il massimo.
Si può? No. Meglio dividersi per bande e, per prudenza, cercare sempre l’onda giusta. Tutti bravissimi (tranne Allegri e Pioli che stanno sulle palle a tutti), nessun dubbio, zero critiche. Avanti così, fino alla prossima.
© RIPRODUZIONE RISERVATA