Noi non ci fermiamo mica. C’è la sosta, quindi fari puntati alle qualificazioni e alle gesta degli ex serie A che si districano con la veste più autoritaria di tutte. Quella della propria nazionale!

Hagile

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(Photo by Juan Manuel Serrano Arce/Getty Images)

Storia di un fiore mai sbocciato. Ianis Hagi, cognome importante, famiglia importante. Il classe ‘98 ha una grossa strada tracciata da suo padre Gheorge. Ma quando i pianeti non si allineano…Cresce in Romania e nel 2016 arriva in Italia. La Fiorentina lo ufficializza per circa due milioni e in un intera stagione varca il campo soltanto per 2 volte, nel 5-3 contro il Cagliari subentrando a Josip Ilicic e nel 2-2 contro il Pescara in casa. Torna in Romania per passare poi prima in Belgio con la maglia del Genk e poi in Scozia nei Rangers, in un periodo relativamente sereno per il classe ‘98. Oggi in prestito all’Alaves, il figlio d’arte ha totalizzato una quarantina di presenze con la nazionale rumena tra U21 e prima squadra è proprio ieri ha impresso la sua firma. 4-0 della Romania sull’Andorra con la seconda rete siglata proprio da Ianis.

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