Negli ultimi anni i due club più blasonati di Madrid ci hanno abituato a sfide di altissimo livello per decidere campionati, coppe nazionali o Champions League: chi meglio di Picasso per rappresentare la nascita della stracittadina madridista?
Le origini dei club madrileni
I due fratelli di Madrid hanno origini fortemente diverse, il cui racconto diviene necessario per comprendere le radici della sfida. Il Real Madrid nasce ufficialmente così nel 1902 da Julián Palacios e i fratelli Juan e Carles Padrós. In realtà, il primitivo progetto del club partì nel 1897 grazie ad un gruppo di giovani dell'ILE (Istituto del Libero Insegnamento) che fondò lo Sky Football a Vallecas. Tuttavia, solo 5 anni più tardi assunse la classica divisa ufficiale (camicia e pantaloni bianchi con calze e capello neri) e la denominazione di Madrid Foot-ball Club. Nel 1906 il Real è già una squadra più che affermata con la vittoria di 2 Coppe del Re e 2 Campionati di Madrid.
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Tuttavia, l'Atletico Madrid non nasce in autonomia. Nonostante nel corso della storia incorpori uno stato di fragilità rispetto ai blancos, i colchoneros inizialmente erano a tutti gli effetti i fratelli minori di un altro club. Fondato nel 1903 da tre studenti di ingegneria baschi, il club è la costola dell'Athletic Club (Bilbao) a Madrid. Il nome iniziale (Athletic de Madrid) e la divisa della nuova squadra (dai colori bianchi e blu) della capitale sono così strettamente legati al polo originario di Bilbao. Per via di questa subalternità al club materno, l'Atletico non disputa competizioni ufficiali fino al 1906.
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