La Nazionale non fa concorrenza a nessun club italiano. E' la partita a tre fra Gravina e De Laurentiis, che coinvolge anche Spalletti...
di Franco Ordine -
Mettiamoci subito d’accordo: Mancini si è dimesso all’improvviso perché c’è qualche offerta strepitosa che bolle in pentola; Spalletti si è detto disponibile ad allenare la Nazionale ma è “frenato” da una clausola “di non concorrenza” che gli ha procurato un bonus da 3 milioni di euro circa.
Il calcio italiano come una assemblea condominiale
ADL ha scritto una nota spiegando che non è “per vil denaro” ma solo per principio che la clausola è dovuta, se non dalla Figc che non può versare soldi a un associato, da Spalletti stesso.
Allora le strade sono due: o Spalletti restituisce la cifra oppure Gravina tira dritto per la sua strada e sfida ADL a portarlo in tribunale sostenendo che la concorrenza è con un club e non con la Nazionale. Fateci assistere allo spettacolo finale di questo calcio italiano litigioso come un condominio.
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