La morale è una sola: guai a quei club che decidono il destino del proprio allenatore sulla base degli umori dei rispettivi tifosi.

di Franco Ordine

La vita parallela di Max Allegri e Stefano Pioli. Il primo è secondo dietro l’Inter e in corsa per la coppa Italia, l’altro è terzo e impegnato prossimamente negli ottavi di Europa league (Slavia Praga).

AC MIlan v Juventus - Serie A

Denominatore comune

Sono entrambi accumunati dall’ostilità della rispettiva tifoseria social: nel caso del tecnico juventino gli imputano lo stile scheletrico del suo gioco offensivo, in quello del milanista -dimenticando lo scudetto vinto- gli rimproverano i derby persi, gli infortuni subiti e i troppi gol incassati.

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La rubrica settimanale di Franco Ordine

Di qui molti osservatori pronosticano il cambio di panchina sia nella Torino bianconera che nella Milano rossonera. Come pro-memoria ricordo che prima della semifinale di Champions dello scorso anno, più o meno stesso periodo di quest’anno, Simone Inzaghi veniva considerato “un tecnico esonerato, lo hanno più o meno capito tutti, lui compreso”.

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