Gabbia supera la concorrenza...

di Franco Ordine -

La qualificazione è tutta da conquistare all’ultimo giro di Champions, con il Salisburgo a San Siro. E può bastare anche un pareggio per effetto del successo del Chelsea in Austria. Ma non è questo il punto. E non luccica soltanto il rotondo 4 a 0 rifilato dal Milan sulla schiena della Dinamo di Zagabria, mai piegata nel suo stadio e reduce da una striscia di risultati positivi.

Dinamo Zagreb v AC Milan: Group E - UEFA Champions League

Maturità Gabbia

Quel che valorizza il lavoro di Pioli e le scelte di Paolo Maldini sono i segnali di grande maturità che provengono dal gruppo e in particolare da qualche giovanotto di seconda fila mai accreditato del talento grezzo. Riferimento obbligato a Matteo Gabbia, da Busto Arsizio, 23 anni, allevato nel vivaio rossonero, passato da qualche esperienza in Lega Pro (Lucchese) prima di tornare alla casa madre e di compiere il processo di maturità, superando anche una concorrenza spietata (Kjaer, Kalulu, Tomori) e qualche incidente sfortunato (l’anno scorso a Firenze).

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Il suo primo gol in Champions è un piccolo successo della scuola-calcio di Milanello. Resta solo da decifrare Charles De Ketelaere, avvolto dentro una curiosa armatura, deve liberarsene al più presto. Come dice Joao Mario: “Se sono questo calciatore, lo devo al periodo no dell’Inter”. Bisognerà raccontarlo al belga.

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