Si va al TAR...

di Franco Ordine -

Si chiama indice di liquidità ed è diventato l’ultimo pomo della discordia tra la Lega di serie A guidata da Lorenzo Casini, espressione della nuova maggioranza espressa da Lotito e De Laurentiis, e la Federcalcio di Gravina. Con il dispositivo recentissimo del Collegio di garanzia del Coni, che ha parzialmente accolto il ricorso della Lega di Serie A, il dissidio è diventato ancora più acuto e finirà davanti al Tar del Lazio. Nella fattispecie, il punto non è stabilire chi avesse ragione e se vi siano i presupposti per imbastire la guerra santa all’interno del calcio italiano, su un argomento del genere che ha come obiettivo evitare un ulteriore indebitamento del sistema.

POLEMICHE LIQUIDITA'

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La rubrica settimanale di Franco Ordine

Il quesito più urgente è il seguente: il calcio italiano, in vista della prossima stagione che avrà la “ferita” procurata dalla mancata partecipazione al mondiale del Qatar, può permettersi un conflitto perenne tra il governo federale e la sua lega più importante, motrice del settore? La risposta scontata è no. Infine una curiosità: possiamo sapere ufficialmente quali e quante sarebbero le società fuori dalla regola dello 0,5? Già, perché se poi risultasse una sola, come si spiegherebbe la guerra santa della Lega di Serie A per un solo club?

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