Il segnale del presidente Gravina molto chiaro anche a Nyon

di Franco Ordine -

I primi a togliere dal tavolo le pistole sono stati i presidenti di serie A. Nell’incontro informale di ieri mattina a Palazzo Parigi di Milano, per rendere subito piacevole il clima del vertice, hanno all’unanimità rigettato le dimissioni presentate da Paolo Scaroni da consigliere di Lega. Diventerà un atto formale alla prima occasione utile. Il gesto ha avuto un messaggio in codice: signori, la guerra alle tre sorelle italiane della Superlega è già finita! Qualche ora più tardi, un lancio d’agenzia di Gabriele Gravina nel frattempo salito a Torino, ha sancito la tregua e rimandato a casa i “guerrafondai”, quelli che volevano la Juve fuori da tutto, Uefa e campionato italiano come se il sistema, già malandato finanziariamente, potesse sopportare (ascolti tv e tutto il resto) una defezione del genere! “Ho sentito Agnelli, ci sono i presupposti per il dialogo” la frase del presidente federale.

Juventus  v AC Milan - Serie A

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Di sicuro, l’eco di questo cambio di marcia, arriverà anche a Nyon, sede degli uffici dell’Uefa, chiamata a discutere e trattare con i tre ribelli della Superlega senza continuare a minacciare sanzioni e ritorsioni. Vedrete che finirà così: con una mega trattativa perché a nessuno conviene che il dossier finisca sul tavolo di qualche tribunale o addirittura a Bruxelles!

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