Si pongano le basi per i ricavi da stadi attraverso nuove costruzioni e si dia spazio anche a Mediaset...altrimenti i nodi sono sempre più stretti...

di Franco Ordine -

I nodi non vengono al pettine del calcio italiano. I nodi rischiano di strangolare il calcio italiano che continua a soffrire ritardi clamorosi nei confronti dei competitor europei. E non pesano tanto le cessioni eccellenti (Tonali su tutti, ndr) o la fuga verso il paradiso fiscale dell’Arabia dei campioni maturi (CR7, Brozovic da ultimo) quanto le difficoltà della Lega di Serie A per ottenere dal bando dei diritti tv del prossimo triennio la cifra desiderata (1,2 miliardi di euro).

San Siro

I primi due appuntamenti sono andati deserti

Il prossimo a trattativa privata può soddisfare parzialmente a una condizione: inserire nel panorama settimanale anche una tv commerciale, Mediaset, e quindi una partita in chiaro così recuperando quel pubblico rimasto escluso dalle pay tv. Il secondo nodo è sempre quello degli stadi.

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La rubrica settimanale di Franco Ordine

Da Milano a Roma passando per Firenze non abbiamo accelerazioni in materia di costruzione di nuovi impianti, gli unici in grado di garantire alle società di riferimento un incasso annuale di circa 50-60 milioni. E in queste condizioni il risultato precedente (tre finaliste di coppa più semifinale di Champions tutta milanese) è un autentico miracolo all’italiana!

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