C'è una strana assenza dall'elenco, quella di chi i soldi alla fine li ha presi e incassati...

di Franco Ordine -

A giudicare dalle proteste e dai commenti acidi emersi dai fronti opposti dopo la conclusione del filone “manovra stipendi” con il patteggiamento proposto dalla Juve, accettato con l’aggiunta della multa da 718 mila euro, sono stati scontentati entrambi i partiti.

DYBALA ROMA

E cioè la tifoseria nemica dichiarata dei bianconeri che la vedevano già retrocessa in B e i difensori più accaniti di Madama che continuano a parlare di ossessione anti-juventina. A ben vedere, nel dibattito sono sfuggiti due particolari che non sembrano irrilevanti.

Andrea fino alla fine

Il primo: Andrea Agnelli, separando in modo pubblico e definitivo, il suo destino da quello del club che ha scelto la strada della trattativa con la pubblica accusa per ripartire il prossimo campionato senza una seconda zavorra, ha scelto di andare a dibattimento. Si prenderà la sua seconda “inibizione” ma difenderà il suo operato fino in fondo a ogni grado di giudizio.

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Il secondo: non c’è nessuno, e sottolineo nessuno, che abbia segnalato l’assenza da questo procedimento dei calciatori con relativi agenti i quali quegli accordi hanno sottoscritto e quelle cifre hanno poi incassato. Sapete perché? Perché significava portare a squalifica (un mese prevedono i regolamenti) anche calciatori nel frattempo passati ad altri club (esempio di scuola Dybala).

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