Quando aveva come riserva Douglas Costa e nessun avversario in corsa per lo Scudetto faceva il santone “se uno vince sempre e perché esistono le categorie”, ora piange con Calvo “affronto un carro armato con una pistola”.
di Roberto Dupplicato -
Sembra un paragone da Quei bravi ragazzi, quando introducono il personaggio di Joe Pesci, e la voce fuori campo dice che lui era uno che non mollava e che se ti presentavi con un coltello lui tornava con una pistola. Allegri è al contrario: sta già piangendo nonostante la sua Juve non giochi bene ma vinca e abbia avuto già due rigori in tre partite: nonostante sia trascinata da Chiesa e Vlahovic, due che Acciughina voleva cacciare.
Fionde e carrarmati
In questo caso il carroarmato dovrebbe essere l’Inter di Simone Inzaghi, una squadra che ha salutato in un mese Lukaku, Onana, Skriniar, Dzeko e Brozovic, e non è riuscita a prendere Scamacca: non sembra un carroarmato… ma a differenza della Juve gioca bene. Perché Inzaghi ha più idee di Allegri, e l’Inter viaggia con o senza rigori, segna quando vuole e si è dimostrata organizzata e solida: cosa che la Juve non è.
Anche il Milan è “molto più forte”. Lo ha detto Juric ma si è visto pure a Roma, il Diavolo ha vinto senza affanni, anche in questo caso la differenza con la Juve non è nei soldi a disposizione ma nelle idee di mercato (Pulisic e Theo Hernandez sono costati quanto Locatelli…) e in quelle in Campo: perché Pioli e il suo staff fanno da anni giocare il Milan con idee innovative, pure a partire dal calcio d’inizio.
Allegri in campo che idea ci fa vedere? Quali giocatori ha migliorato in carriera? Pioli migliora perfino Krunic e Calabria, Allegri “deprime” Pogba e fa sembrare scarso pure Alex Sandro. Ovviamente non si può neanche pensare di paragonare idee e lavoro di Sarri col non gioco di Allegri. Sarri ha vinto due scudetti ma, soprattutto, gliene ha soffiato uno quando ha fatto 91 punti nel 2018. E Allegri non aveva un carroarmato, ne aveva tre: uno in campo, uno in panchina e uno tra le mani di Pjanic che colpiva Raphina.
Le non idee e i non schemi di Allegri cedono il passo anche a Gasperini e Italiano, giochisti convinti e rivoluzionari: il Napoli di Spalletti e quello di Garcia sono più belli di quanto mr gabbione ci abbia mai fatto vedere alla Juve. Quindi l’unico paragonabile possibile oggi è tra Allegri è Mourinho: la differenza tra i due è probabilmente che Mou ha vinto due Champions mentre Max ha perso due Finali. Dettagli, deh.
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