di Beatrice Sarti - Mancava solamente il gol a suggellare questo momento speciale di Hakan Calhanoglu, ma non un gol qualunque, perché ne aveva già segnati altri con la maglia rossonera, mancava un gol nel suo stadio, a San Siro. Il numero 10 infatti tra Europa League e campionato aveva fino ad ora segnato solamente in trasferta. Il gol in casa è arrivato domenica contro il Chievo, sbloccando una partita che sembrava essersi messa subito in discesa per il Milan ma che si è poi complicata nel giro di pochi minuti, quando la squadra ospite ha ribaltato il risultato andando sul 2-1. Questa volta però Hakan ha potuto festeggiare la sua rete con una vittoria e tre punti, infatti i rossoneri sono tornati in vantaggio grazie ai gol di Cutrone e André Silva e anche grazie ad un'ottima prestazione proprio di Calhanoglu, che come nelle ultime partite è stato nominato man of the match. In pochi giorni Hakan ha segnato due gol importanti, oltre a quello appena citato, quello a Londra contro l'Arsenal. Nonostante la qualificazione sfumata infatti la rete all'Emirates Stadium continua a far brillare gli occhi dei tifosi rossoneri, che aspettavano da tempo un gol così, viste le evidenti doti balistiche che mister Gattuso sottolinea sempre. Ma non solo gol, il trequartista turco sta dimostrando partita dopo partita il suo notevole miglioramento, doti tecniche ma anche personalità, che a inizio stagione sembrava essere una delle sue principali mancanze. Complice di questo sicuramente il periodo che ha preceduto il suo arrivo a Milano, per niente facile in seguito alla squalifica ricevuta nel febbraio 2017 dal tribunale arbitrale dello sport. Tutto ciò ha contribuito a far partire in salita l'avventura del turco in rossonero, uno stop forzato di mesi e mesi infatti non è mai utile per un calciatore, che aggiunto allo scarso feeling con Montella non gli ha permesso di far esplodere il suo reale valore. Ora però tutto è diverso, il numero 10 del Milan trascina la squadra a suon di gol e assist, incita il suo pubblico e veste benissimo quella numero 10.
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adesso milan davvero un numero 10
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