di Valentino Cesarini - Senza Higuain, senza Borini e con Cutrone non al meglio. Guardando la classifica, la sfida del Mapei Stadium contro il Sassuolo, sembrava come scalare l’Everest per il Milan di Gattuso. Ma l’Everest, nonostante qualche difficoltà, è stato scalato con pieno merito: i rossoneri sbancano Reggio Emilia con un netto 4 a 1. Milan che non vinceva lontano da casa dal 29 aprile, quando superò 2 a 1 il Bologna. Suso ritrova la via del goal dopo quasi otto mesi di assenza (l’ultimo centro risaliva al 4 febbraio ad Udine) e Castillejo firma la sua prima rete in rossonero. Senza Higuain, il riferimento offensivo centrale è stato proprio lo spagnolo con Suso e Calhanoglu a supporto. Un Milan che nella prima frazione prima si è divorato il vantaggio con Kessie, poi è stato salvato da Donnarumma e Abate. Ma a sei minuti dal riposo, il numero 79 è partito in azione solitaria e ha trafitto Consigli con una conclusione dalla distanza. E’ stato il goal che ha indirizzato la sfida in favore del Milan, perché a inizio ripresa ci ha pensato Suso con una magia a realizzare il due a zero. Il Sassuolo ha recriminato per un contatto fra Biglia e Di Francesco, ma Giacomelli con l’ausilio del Var ha lasciato correre. Qualche dubbio rimane. Ma è stato un fuoco di paglia, perché Castillejo con un’altra conclusione da fuori area ha messo in ghiaccio la pratica Sassuolo. Il primo goal in A, che serve solamente per le statistiche, di Djuricic non ha smosso i rossoneri che in pieno recupero hanno dilagato con un’altra conclusione di Suso deviata da Locatelli. Quattro reti rossoneri, tutte e quattro con conclusioni da fuori area e tutte realizzate con il piede sinistro. Gattuso può respirare un po', ma è ovvio che i rossoneri devono ancora lavorare tantissimo sia per migliorare gli schemi, e per eliminare gli errori difensivi. La piccola crisi, se così si può definire, non è ancora finita perché la classifica rimane ancora un po' deludente e prima della sosta ci sono due gare (entrambe a San Siro) da non sbagliare. Giovedì alle 19 arrivano i greci dell’Olympiacos: una vittoria potrebbe essere quasi decisiva per il passaggio del turno. Domenica alle 15 arriva il Chievo Verona. Lo scorso anno i rossoneri soffrirono più del previsto e servì un goal di Silva nel finale per ottenere i tre punti, ma è anche vero che i clivensi a San Siro contro il Milan non hanno mai vinto in sedici precedenti: 14 sconfitte e 2 pareggi con ben 39 reti subite e solo 11 segnate. Sulla carta due gare abbordabili e alla portata del Milan per trascorrere una sosta tranquilla, in vista del derby che può valere tanto.

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