di Valentino Cesarini - Il Milan non sa più vincere e la situazione inizia a farsi complicata. Il terzo pareggio consecutivo in campionato, intervallato dalla striminzita vittoria in Europa League sul campo del Dudelange, lascia l’amaro in bocca a tutti i milanisti. Al Castellani di Empoli, i rossoneri privi del loro bomber Higuain, sbloccano la gara con una conclusione di Lucas Biglia deviata da Capezzi, non riescono a chiudere la pratica sia per la poca cattiveria sotto rete, sia per la serata di grazia del portiere Terracciano e a venti minuti dalla fine subiscono il pari a causa del doppio errore gravissimo di capitan Romagnoli, che permette a Caputo di pareggiare e far scattare un po' di rabbia fra i tifosi milanisti per la mancata vittoria. La squadra di Gattuso, vista ieri al Castellani ha ricalcato i difetti evidenziati in questo inizio di stagione: farsi rimontare come era successo già contro Atalanta, Napoli e Roma (nonostante la vittoria arrivata all’ultimo tuffo) e subire goal nella ripresa, perché delle otto reti subite da Donnarumma ben sette sono arrivate nei secondi quarantacinque minuti. Se torniamo indietro nel tempo, un avvio cosi negativo non capitava dalla stagione 2012-2013, quando Allegri conquistò due vittorie (Bologna e Cagliari) e ben tre sconfitte (Sampdoria, Atalanta e Udinese) nelle prime cinque giornate. La stagione successiva, quella culminata poi con l’esonero di Allegri, i rossoneri fecero addirittura peggio: 5 punti, frutto di una vittoria (Cagliari), due pari (Torino e Bologna) e altrettanti KO (Verona e Napoli). Tornando a Gattuso, i numeri non sono dalla sua parte: 1,72 punti di media nelle 29 gare di campionato, che scende a 1,2 in questo avvio di stagione. Serve immediatamente un svolta già dalla gara di Reggio Emilia contro il lanciatissimo Sassuolo. Non sarà facile, anzi, la squadra di De Zerbi gioca un ottimo calcio e ieri, nonostante il turnover, ha espugnato per 2 a 0 il campo della Spal. Il Milan però non può più sbagliare, perché come ha detto Leonardo dopo il pari con l’Atalanta “il tempo stringe” e i rossoneri devono tornare a vincere. Gattuso in questo momento non sembra in discussione, ma attenzione alle prossime tre gare prima della sosta: Sassuolo, Olympiacos e Chievo sono tre gare da non sbagliare. Servono almeno 7 punti per passare una sosta tranquilla e con poche chiacchiere, altrimenti l’ombra di un nuovo tecnico a Milanello potrebbe essere sempre più visibile.
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al milan resta solo tanto amaro bocca
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