di Franco Ordine - Nel calcio di casa nostra ci sono polemiche e polemiche. Ci sono polemiche sorrette dai fatti e polemiche che nascondono clamorose forzature. È il caso più evidente venuto fuori dalla notte di Chievo Verona-Milan e dalle dichiarazioni di Di Carlo, tecnico, e dal ds Romairone. Del primo segnalo solo la frase più vistosa: “A maglie invertite avremmo vinto 3 a 0”. Del secondo prendo la segnalazione più pittoresca riferita al primo gol di Biglia: “Non si può battere la punizione con la barriera a 12 metri”. Bene. Solo per curiosità sono andato a leggere i numeri della partita per trovare un qualche riscontro alle affermazioni di Di Carlo. Tiri in porta del Chievo? Uno! Per precisione quello del gol, tra l’altro maturato, grazie alla distrazione di Conti, poco abituato alla marcatura in area di rigore. Parate di Donnarumma, gol a parte? Una. Tra l’altro su un cross proveniente da destra.
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