ancelotti ok derby turnover de zerbi perde nella sua napoli
Redazione Derby Derby Derby
di Emanuele Landi - Napoli-Sassuolo, sfida dell’ottava giornata, è terminata con un successo per 2-0 per i partenopei e questo potrebbe apparire come normalità; Vero che il Sassuolo rappresentava finora la rivelazione del campionato ma i valori in campo mostravano come la bilancia pendesse nettamente a favore del Napoli. Nonostante, però, i favori del pronostico gli azzurri hanno dovuto sudarsi questo successo che li riproietta a -6 dai marziani della Juve e fa sembrare questo secondo posto più solido. Un risultato all’inglese (con una rete per tempo), sostanzialmente bugiardo vista la mole di occasioni sprecata dal Napoli nella prima frazione dove a esser concreto è stato solo Ounas e che poteva complicarsi nella ripresa se non fosse stato per le parate di Ospina e per la perla di Insigne. 2-0 si conclude, quindi, la prima sfida in carriera tra Ancelotti e De Zerbi e l’esordio del tecnico azzurro contro il Sassuolo. Si trattava di una sorta di derby per entrambi gli allenatori: Carletto sfidava la vecchia mentalità sarriana dei titolarissimi, mentre per l’allenatore dei neroverdi era una sfida contro il suo passato da giocatore. Il suo derby Ancelotti l’ha vinto affidandosi alla profondità della sua rosa. Gli azzurri, infatti, erano reduci da un gran numero di partite ravvicinate e soprattutto dalle fatiche di Champions col Liverpool. Ecco perché non è stata un’eresia vedere subentrare nella ripresa gente come Insigne ed Allan, non vedere proprio in campo Hamsik, Fabian Ruiz e Milik bensì notare come dal 1’ ci fossero Malcuit (per la squalifica di Mario Rui), Diawara, Verdi, Rog ed Ounas. Questi ultimi due hanno delle storie molto simili: il croato alla seconda da titolare ha raggiunto le due presenze dall’inizio della scorsa stagione sarriana, mentre l’ex Bordeaux ieri al suo esordio da titolare siglando la sua prima rete nel campionato nostrano. Sarri si affidava ai suoi titolarissimi e ha dato loro pochissima fiducia e risicatissimo minutaggio, Ancelotti, invece, non ha paura nell’affidarsi a molti suoi giocatori dimostrando che si può vincere sfruttando la profondità della rosa. Chissà che ciò non produca risultati nel medio-lungo periodo. Roberto De Zerbi, invece, è uscito deluso dal San Paolo per via di una prestazione non all’altezza dei suoi. I neroverdi, infatti, avevano giocato ben altre prestazioni in questo avvio di stagione ma nello stadio di De Zerbi non si sono ripetuti. L’ex giocatore azzurro ci teneva a far bene, dopo aver fatto soffrire anche Inter, Juventus e Milan, ma il risultato del San Paolo è identico al suo unico precedente contro gli azzurri da allenatore (sconfitta per 2-0 al Vigorito di Benevento nella passata stagione). L’allenatore che ha mostrato finora un gran bel calcio, ieri si è preso le responsabilità dell’errore di Locatelli sul primo goal, visto che lui chiede di giocare sempre e di non buttare via la palla. Coerente con la sua filosofia, De Zerbi ammette che si può e deve migliorare e con questo spirito e con così tanto talento gli emiliani torneranno a brillare.