di Mattia Marinelli - Mancava dallo Stadium dalla semifinale Champions con il Real Madrid di tre anni fa. Da allenatore, ha vinto tutto a Milano come a Londra, a Parigi come a Madrid, e già che ci siamo anche a Monaco di Baviera. Sentirsi dire, tramite cori, a Torino che lui non può allenare, fa un po' ridere. Anche se il corredo dei cori è volgare e va stigmatizzato. Ma a Carlo Ancelotti, dopo tanto fiato speso per i cori contro di lui, bastano pochi secondi per sibilare: fischiate pure, io mi tengo la Champions League vinta nell'unica finale tutta italiana della storia della Champions League, quella strappata dal Milan alla Juventus nel Maggio 2003 a Manchester. Tutto questo ai microfoni di Sky Sport dopo la sfida persa 3-1contro la Juventus: “Penso che Banti abbia preso una decisione superficiale su Mario Rui. Ha fischiato dopo. Nei primi 20 minuti abbiamo giocato molto bene, molto aggressivi, poi la Juve ha ripreso il controllo della partita. A livello generale la partita è stata buona", le prime parole di Ancelotti. Poi l'affondo: "Cori? I soliti, mi consolerò guardando in bacheca la coppa del 2003. Ci sta perdere a Torino, come ci sta che la Juve possa perdere a Napoli. Loro hanno vantaggio in questo momento, noi dobbiamo continuare a crescere”.
Senza categoria
ancelotti soliti cori preferisco la coppa quella del 2003
© RIPRODUZIONE RISERVATA