di Mattia Marinelli - La violenza non va mai imitata. Le minacce non sono il contesto del derby. Eventi come un derby sono e devono essere orgoglio d'appartenenza, trionfo d'ironia, colori e bandiere. Si sente e si percepisce in giro invece una gran voglia di imitare gli assalti e gli estremismi del Superclasico, che peraltro in Argentina hanno vissuto come una vergogna. Va bene i cortei pre-derby, va bene andare all'allenamento della vigilia ad incitare la squadra, ma per amore della proprio squadra. Non per minacciare l'avversario o per pianificare chissà quale bravata. La settimana che ha preceduto il derby di Torino in questo senso è stata preoccupante. “Noi a cercare rogne… ma voi fatevi vedere carogne”. A quarantotto ore dal derby della Mole, i tifosi del Torino hanno voluto rispondere con questo striscione ai cartelli che, negli scorsi giorni, erano stati sparsi in giro per le strade del capoluogo piemontese dai sostenitori della Juventus in cui era illustrato un tifoso bianconero che gettava un topo, vestito con la maglia numero 12 granata (quella assegnata alla curva Maratona) in una fogna. Un’immagine accompagnata dalla scritta: “Questa settimana i topi escono a cercare rogne, granata tornate nelle fogne”.
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