di Mattia Marinelli - Al freddo e al gelo dell'Arena di Milano c'erano circa 4500 tifosi. Persone che hanno viaggiato, che hanno preso freddo, che hanno vissuto l'evento. Era la festa per i 50 anni della Curva Sud milanista, ma al tempo stesso per i 119 anni del Milan e i 51 anni dell'Associazione Italiana Milan Clubs. Non una partita, non uno spettacolo sportivo, ma una festa, un modo di stare insieme. Sono intervenuti Baresi, Massaro, Donadoni, Albertini, Tassotti, Mark Hateley, Virdis, Filippo Galli, Ambrosini, Italo Galbiati, Renato Pozzetto e molti altri. Ad un certo punto ha fatto un saluto anche il ministro Salvini. Perchè una volta la visibilità rossonera era tutta per Silvio Berlusconi. Erano del presidente i bagni di folla e l'assalto dei microfoni per avere la frase ad effetto. Oggi tutto questo se lo è preso Matteo Salvini, divenuto la vera notizia della giornata, nonostante sia stato presente all'Arena per un saluto e per pochi minuti. Ai tifosi rossoneri è spiaciuto che ad un ritrovo sportivo e festoso sia balzato all'occhio di certi siti e di certi giornali solo il saluto del ministro dell'Interno a Luca Lucci. Ai notisti politici e ai custodi della buona politica è parsa inopportuna quella stretta di mano. Ai tifosi rossoneri che hanno cantato, fatto cori e preso freddo non ha fatto nessun effetto. Ma anche loro devono sapere che l'industria dei media e dei social ha sempre bisogno di nuova gomma da masticare.
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