di Enrico Vitolo - Neppure Sean Connery in James Bond aveva la stessa licenza di uccidere che oggi hanno i difensori dell'Atalanta. Se poi in squadra hai anche l'attuale terzo miglior marcatore della serie A, allora sì che per i tuoi nemici non sembra esserci scampo. E pensare che fino a inizio ottobre l'operazione rilancio post eliminazione Europa League sembrava fosse già fallita con largo anticipo, ed invece dagli 0 gol della deludente doppia sfida con il Copenaghen si è passati ai 48 segnati fino ad oggi in campionato. Che tradotto significano l’attacco più prolifico del campionato.

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Ok ci sarà anche Zapata a fare il lavoro più importante negli ultimi metri di campo, con alle sue spalle per di più Gomez e Ilicic, ma il 32% del bottino neroazzurro è tutto della difesa di mister Gasperini, sono infatti ben 15 i gol segnati da Mancini e compagni in ventidue giornate. 5 sono quelli che ha realizzato proprio il centrale scuola Fiorentina che tanto piace a mezza serie A, a quota 4 c’è Hateboer, a 2 Castagne, a 1 Toloi, Palomino, Gosens e Djimsiti. Una serie infinita di reti che non solo significa -1 dal quarto posto in classifica, anzi volendo essere più precisi -5 dal gradino più basso del podio, ma anche il miglior rendimento tenuto fino a questo momento da un reparto difensivo tra i cinque principali campionati europei. Ma che nessuno si sorprenda più, molte volte la realtà può essere decisamente più bella anche di un film di Sean Connery.

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