di Davide Capano -

Marseille
Il calcio è bellezza, e la bellezza è una forza potente nel progresso di una società. Non c’è pensiero migliore per introdurre il Derby del gol di stasera tra Atalanta e Lazio. Alle 20.30, esattamente un anno dopo il pirotecnico 3-3 dell’anno passato all’Atleti Azzurri d’Italia, a Bergamo sono previste altre reti spettacolari per appassionati e tifosi, oltre a uno splendido colpo d’occhio. Arbitra Daniele Orsato di Schio. La Dea vuole proseguire sulla retta via del successo intrapresa a Udine, forte anche di uno degli attacchi più prolifici del campionato (29 centri come la Roma) dopo le regine Juve e Napoli. Gasperini si affida al puntero Zapata, al Papu Gómez e a Iličič, al rientro dalle due giornate di squalifica. L’Aquila, reduce in A da quattro pareggi consecutivi (l’ultimo incredibile per le modalità), ha necessariamente bisogno di una vittoria che in campionato manca dal 4-1 interno nel lunch-match del 4 novembre contro la Spal. In trasferta non vince dallo 0-2 di Parma datato 21 ottobre. Numeri non esaltanti per una squadra che lo scorso maggio, a nove minuti dal termine dell’ultima partita, era con un piede e mezzo in Champions. Simone Inzaghi, tecnico che onora il gioco e il collettivo, sa che può e deve invertire il trend. Sergej Milinković-Savić, solo per citarne uno, deve tornare a giganteggiare e non restare “Sotto Mentite Spoglie”. La sfida di Bergamo assume, quindi, un valore cruciale per entrambe le squadre. Non ci sarà una pressione da Fosse delle Marianne, però chi vince compie un passo vitale in chiave europea.

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