di Davide Capano - Si chiamano Álvaro e Mario. Uno gioca sempre con le molle e in verticale; l’altro sembra aver studiato da artigiano piastrellista con quel fisico scolpito da Fidia. Stasera vivranno un Derby, partita cerchiata sempre in rosso sul calendario. Sì, perché Atlético Madrid-Juventus è anche la sfida tra Morata e Mandžukić, attaccanti moderni che affrontano loro vecchie squadre. L’andata dell’ottavo di Champions (diretta tv su Rai 1 e Sky Sport Uno) sarà arbitrata dal tedesco Felix Zwayer. Il Wanda Metropolitano (stadio dove proprio tutti, dalle Alpi al Manzanarre, vorrebbero essere il primo sabato di giugno) è un gioiellino che merita di ospitare una gara dal sapore almeno di semifinale. Due curiosità sul match:
- è il sedicesimo episodio della serie Simeone&Madama. Prima puntata il quarto di Coppa Italia tra Pisa e Juve del 21 novembre 1990 vinto 2-1 dai bianconeri; ultima lo 0-0 nei gironi della “Coppa dei dettagli” del 9 dicembre 2014 (con l’allora juventino Álvaro in panchina e il colchonero Mario in campo). Diego, tra campo e panchina, in 15 sfide ha perso solo 5 volte con la Signora e ha realizzato 4 reti;
- occhio all’esorcista Cristiano Ronaldo, abituato alla stracittadina madrilena (18 gol in 25 Derby contro il Cholo, fatto fuori pure 4 volte su 4 in Champions, incluse due finali).
Al di là due numeri, tra i due grandi ex chi sarà più decisivo nel primo dei due confronti europei? AM22 o MM17? Álvaro e Mario, statene certi, faranno di tutto per non far sembrare Atlético e Juve delle damigelle spaesate…
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