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bakayoko primo degno del paragone marcellone

Redazione Derby Derby Derby

di Franco Ordine - La domanda del giorno è la seguente: può un calciatore del livello di Bakayoko diventare, nel tragitto da Londra a Milanello,da pilastro di centrocampo in oggetto misterioso? La risposta, con negli occhi la sua prova magistrale col Parma anticipata da altre prestazioni di grande spessore calcistico, è scontata. No, non può. Eppure dalle nostre parti è accaduto. Come per altri esponenti della stessa categoria del francese. A dimostrazione che c'è bisogno, anche in presenza di un talento fisico e tecnico indiscutibili, dell'apprendistato  per conoscere i meccanismi di gioco, gli allenamenti, il ritmo, l'alimentazione del calcio italiano. Appena Bakayoko ha esaurito tale periodo - e in qualche modo il grave infortunio capitato a Biglia gli ha dato una mano a dimostrazione che da un male può sempre nascere un bene- è spuntato tutto il luccichio del suo talento. Domenica pomeriggio, di ritorno da San Siro, mi sono fermato a commentare Milan-Parma a Radio 24 e durante la trasmissione è intervenuto Mario Ielpo il quale ha amabilmente polemizzato con me perchè ho osato paragonare Bakayoko a Desailly. Io insisto sul tema: è il primo degno erede di Marcellone che ha scritto pagine memorabili della storia milanista. Pronto a risultare smentito dalle prossime apparizioni.