di Mattia Marinelli - Erano ancora nell'aria le parole di Silvio Berlusconi nell'immediata vigilia di Monza-Triestina su Gattuso che "non capisce" come deve giocare il Milan. E cioè con il trequartista, Suso, e le due punte. Ma, quasi a stretto giro di posta, è arrivata la risposta, più o meno indiretta, di Fabio Capello. A Radio Anch'io lo Sport, Don Fabio ha sancito l'importanza delle scelte dell'allenatore rossonero: "Gattuso sta dando mentalità alla squadra, coscienza della propria forza. per me Gattuso è il tecnico giusto per il Milan, ha creato mentalità di gruppo, un gioco alla squadra: mi piace molto come gioca il Milan". E Capello non è uno che regali giudizi positivi a destra e a manca tutti i giorni... Il Milan e il trequartista. Un rapporto non semplicissimo. Nell'ottobre 2015 con Honda trequartista e Bacca e Luiz Adriano di punta, la squadra rossonera all'epoca allenata da Sinisa Mihajlovic perse 4-0 in casa contro il Napoli di Benitez e di...Higuain. Troppi varchi da colmare nella fase difensiva, un gioco che non valeva la candela della fase offensiva. All'epoca Galliani e Mihajlovic ottennero una cena ad Arcore dal presidente, per spiegare fin nei dettagli perchè quel modulo doveva essere abbandonato. Altro episodio un anno dopo, ottobre 2016, un Milan-Sassuolo a San Siro con Suso alle spalle di Bacca e Luiz Adriano. Primo tempo grigio, sull'1-1. Poi, nella ripresa, sotto 3-1, il Milan si risveglia solo quando entra Niang e cambia modulo: 4-3 finale. L'assenza di Suso per infortunio ha fatto sì che Rino Gattuso utilizzasse un trequartista di movimento portato a svariare con Calhanoglu, nel mese di maggio di quest'anno a San Siro contro la Fiorentina, con Cutrone più largo e Kalinic in mezzo. In questo caso ottimo rendimento e 5-1 a favore del Milan sui viola. Ultimata la sosta con il successo azzurro in Polonia,l la settimana del derby è iniziata all'insegna dell'attesa, della ritualità e a quanto pare anche della tattica. A LaPresse, le dichiarazioni di Maurizio Ganz: "Vedo un bel derby, importante per vari motivi, un derby della credibilità. Nel senso che è la partita chiamata a dire la verità, i giocatori devono tirare fuori tutto e nel derby si vede chi determina. Sono curioso anche di vedere come saranno le difese e come si comporteranno gli attacchi. Se mi rivedo in Cutrone? Sì, direi di si, noi giochiamo per il gol ma nello stesso tempo diamo una mano, aiutiamo la squadra; Patrick corre anche in non possesso. Dell'Inter temo il solito Icardi, gli altri sono buoni giocatori mentre Icardi è un vero bomber". Sulle frasi dell'ex presidente rossonero rivolte a Gattuso, ancora Ganz: "Ognuno gioca come meglio crede, il Milan gioca con il 433 perche le sue caratteristiche sono queste. Il trequartista e le due punte possono essere adatte alla fase offensiva, e poi in fase difensiva? Ci vuole equilibrio in campo. Voglio bene al presidente, ma per giocare con il modulo che indica lui bisognava costruire un centrocampo più fisico". Sempre a LaPresse, all'inizio della settimana del derby, arrivano gli auspici di Evaristo Beccalossi: "Vedo un derby bello perchè arriva in un momento in cui Inter e Milan stanno tornando protagoniste. E' bello esserci e sarà bello giocarlo. Non credo all'Inter nettamente favorita, mi aspetto due squadre che non avranno il freno a mano tirato. Sarà un derby spettacolare, spero vinca l' Inter, ma mi piace l'aria con cui ci si sta avvicinando alla partita nel suo complesso. Di recente ho detto a Leo a Coverciano che li stimo troppo, lui, Paolo e Rino, per fare battute cattive sul Milan. In ogni caso, sia Gattuso che Spalletti cercano il risultato attraverso il gioco. Dall'Inter mi aspetto i gol di Icardi, sarà un gran duello con Higuain, sono due finalizzatori, Icardi più uomo gol, Higuain anche leader". Anche il "Becca" dice la sua sulle frecciatine presidenziali a Gattuso: "Gli vogliamo bene tutti a Silvio, però il calcio non è più dei tempi che furono, lo dico con grande rispetto, chi lavora giornalmente sui giocatori, sa bene come impiegarli".
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