di Enrico Vitolo - "Punto e a capo", chi non ha mai sentito dire questa breve frase da una propria maestra? Tutti, ovviamente. Nessuno si può permettere di cancellarsi dalla lista. Un ritornello che, certe volte, chi è poi diventato calciatore è stato costretto a risentirlo nuovamente. Ma questa volta dal proprio allenatore e per motivi non esattamente grammaticali. Perché se dopo un punto conquistato non si va a capo con tanto di vittoria, le cose possono solo che iniziare a peggiorare. Specie se i punti, quindi i pareggi, diventano addirittura troppi uno dietro l'altro. Ne sanno qualcosa il Valencia e l’Athletic Bilbao che, tra tutte le squadre dei cinque principali campionati europei, sono i due club che raramente sono riusciti ad andare a capo in questa stagione. Un quarto della Liga è scivolata via e i pareggi ottenuti dagli uomini di Marcelino e Berizzo sono già 8 dopo sole 13 giornate disputate. Destino molto simile anche per le italiane Cagliari, Fiorentina e Torino che in serie A stanno facendo una discreta collezione di pareggi. Anche nell’ultimo turno di campionato tradizione rispettata ed ecco che per tutte loro sono diventate 6 le gare concluse con il segno “X” sulla schedina. Non hanno fatto molto meglio, anzi anche nel loro caso sono 6 i pari, neppure Caen e Strasburgo che sono le attuali regine della Ligue 1. In Bundesliga, invece, il trono è tutto dell’Hertha Berlino e del Friburgo che dopo l’ultimo week-end hanno toccato quota 5, proprio come il Southampton in Premier League dove i pareggi, rispetto agli altri paesi, sembrano però essere quasi una rarità. Ma a prescindere dalle medie positive o non dei vari campionati, per il Valencia e le altre è arrivato davvero il momento di mettere un punto e andare a capo con una vittoria che aiuterebbe e non poco le rispettive classifiche.
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