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calendario si duro milan non puo bastare lungo

Redazione Derby Derby Derby

di Valentino Cesarini - Il risultato e i tre punti ci sono, per il gioco e per vedere un Milan brillante, ripassare fra un po’. La trasferta del Bentegodi contro un Chievo, praticamente con più di mezzo piede in Serie B, si preannunciava sulla carta semplice e senza affanni, vista la differenza fra le due squadre. Invece il Milan ha sofferto, ha fatto fatica a costruire azioni pericolose verso la porta di Sorrentino, ma alla fine, quello che contava erano i tre punti: arrivati grazie al solito goal del polacco Piatek, sempre più decisivo in questo Milan. Il Chievo ha recriminato tantissimo per alcune scelte del Signor Pairetto, ma onestamente non si capisce questo accanimento, considerando che i due goal del Milan erano regolari. Di Carlo si è presentato davanti le telecamere per lamentarsi delle due segnature dei rossoneri, secondo lui, irregolari. La punizione di Biglia è un gioiello per gli amanti del calcio, perché la palla si stampa sotto l’incrocio dei pali. Ma va anche detto che l'argentino, è furbo, a spostare indietro la palla di qualche metro rispetto al fallo subito da Paquetà, e che la distanza della barriera del Chievo è poco più dei 9.15 metri (secondo la ricostruzione di DAZN era di 9.60 mt). Lo stesso tecnico clivense ha criticato Pairetto anche in occasione del secondo goal, ma evidentemente il tecnico interpreta il regolamento a suo piacimento. E’ vero che Piatek commette fallo su De Paoli, ma è altrettanto vero che nello stesso momento il giocatore del Chievo colpisce la palla con il braccio. In questo caso deve essere punito il fallo più grave…ovvero sarebbe dovuto essere calcio di rigore. Tornando al calcio giocato, il Milan, come detto sopra non ha brillato, anzi, ha fatto fatica contro una squadra che lotta ogni domenica, ma è sempre più lanciata verso la retrocessione in B. Complice il piccolo turnover effettuato da Gattuso, complice anche la stanchezza di alcuni giocatori, il Milan ha trovato il vantaggio con una magia di Lucas Biglia, il migliore in campo. Prima rete stagionale, seconda con la maglia del Milan, ma soprattutto la 12° su 15 in A da palla inattiva per l’argentino, che potrà essere utile per il rush finale. Dopo il pari subito ad opera di Hetemaj (non segnava da quasi un anno) complice anche un errore di Conti, il Milan nella ripresa ha alzato il ritmo grazie anche alle giocate di Castillejo (positiva la sua prova) e ci ha pensato il solito Piatek (ottava rete in maglia rossonera) a regalare tre punti pesantissimi. Ora Gattuso, a rischio la sua presenza nel derby visto che ieri è stato espulso da Pairetto (martedì si saprà se il tecnico potrà sedersi in panchina oppure no), e i suoi ragazzi vivranno un mese ad altissimo livello di tensione, che potrebbe essere decisivo per la lotta Champions League. Proprio cosi, perché dopo il derby e la sosta, ci saranno le trasferte di Genova (Sampdoria) e Torino (Juventus), con Udinese e Lazio che saranno di scena a San Siro. Un calendario difficile, con lo scontro diretto con i laziali (che torneranno poi a Milano il 23 o 24 aprile nel ritorno della semifinale di Coppa Italia) che potrebbe essere uno spartiacque importante. Servirà il Milan dei tempi migliori, perché restare un altro fuori dalla massima competizione europea sarebbe una beffa e un danno per una società che soprattutto nel mercato di Gennaio ha investito molto sul mercato.