di Mattia Marinelli - Si avvicina per il Milan la finale di coppa Italia contro la Juventus già virtualmente campione d'Italia. Ed è una finale che arriva, nonostante sembrasse persa dopo l'errore clamoroso, a breve distanza e a portiere battuto, di Calhanoglu nella semifinale di andata a San Siro fra Milan e Lazio. L'episodio richiama alla memoria ancora un Calhanoglu con poco "veleno" e cattiveria, del resto erano proprio queste le parole che su di lui Rino Gattuso pronunciava all'epoca. Ma da quei momenti qualcosa, anzi molto, è cambiato, tanto che da allora Calhanoglu ha segnato quattro gol, tutti nel primo tempo, tutti per sbloccare il risultato (Arsenal, Chievo, Bologna, Verona). La finale di coppa Italia contro la Juve è un appuntamento importante per il turco rossonero con la maglia numero 10, sempre più citato dai tifosi come il giocatore più talentuoso della squadra. L'obiettivo per Hakan a questo punto è quello di rifarsi, proprio contro la Juventus, dopo l'unica critica "pubblica di Gattuso per la palla persa sul gol di Cuadrado allo Stadium che aprì la strada al 2-1 bianconero dopo che il Milan non era andato in vantaggio per poco proprio per la traversa colpita da Calhanoglu.
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calhanoglu trovato veleno quella traversa
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