di Valentina Alduini - La Juventus ha aperto in scioltezza la 24esima giornata di Serie A. sul povero Frosinone, si sono abbattuti, con garbo, i gol di Paulo Dybala (6') che non segnava dall'undicesima giornata, Leonardo Bonucci (17') e, nemmeno a dirlo, Cristiano Ronaldo (63'). Archiviato quindi il turno di campionato con una vittoria che le ha permesso di portarsi momentaneamente a + 14 sul Napoli di Ancelotti, la Juventus si appresta a preparare l'andata degli ottavi di Champions League che la vedrà contrapposta all'Atletico Madrid. Al Wanda Metropolitano, che sarà il teatro della sfida stellare, ci sarà sicuramente un clima "caliente" (per dirla alla spagnola), degno della portata del match. Gli uomini di Massimiliano Allegri arriveranno galvanizzati dopo il risultato positivo ottenuto contro il Frosinone anche se si sa, la Champions è tutt'altra cosa rispetto al campionato. Infatti, se in Serie A ci sono a disposizione molte partite per poter ovviare a qualche sbavatura accidentale, in Europa un errore che può sembrare microscopico alle volte diventa invece fatale. E la Juventus, purtroppo, lo sa bene. Lo scorso anno, ad esempio, nel match di andata dei quarti giocato in casa contro il Real Madrid, i bianconeri incassarono un duro 0-3 e, anche se al ritorno fecero faville e misero in campo classe e cuore, quell'1-3 conquistato non bastò per il passaggio del turno. Ironia della sorte, in quell'occasione fu proprio Cristiano Ronaldo, quello che sembra essere ora l'uomo in più per riportare a Torino la Coppa dalle grandi orecchie, a infliggerle l'amaro castigo. Tornado al presente, mercoledì 20 febbraio la Juventus tornerà a Madrid per affrontare gli uomini del Cholo Simeone che, quest’oggi, affronteranno il Rayo Vallecano in campionato. L'Atletico, così come ha fatto la Juventus, proverà certamente ad arrivare alla partita di Champions League avendo conquistato un risultato positivo nella Liga spagnola, cosa che gli permetterebbe di essere mentalmente più libero. La squadra di Simeone è assolutamente ostica e fisica, capace di mettere in difficoltà qualunque club le si ponga davanti. La scorsa stagione, il gioco imposto dall'Atletico Madrid gli ha permesso di vincere l'Europa League, dove ha disputato la finale contro l'Olympique Marsiglia. Perciò, gli spagnoli hanno tutte le carte in regola per far venire più di un grattacapo ad Allegri e ai suoi. Tuttavia, se l'allenatore toscano potrà contare sulla conoscenza dell'avversario di Cristiano Ronaldo che, data la sua lunga permanenza in Spagna, ha vissuto più volte l'esperienza di sfidare l'Atletico, Simeone potrà contare su Alvaro Morata, che ha indossato la maglia bianconera. Certo, da quando lo spagnolo ha lasciato l'Italia la Juventus è cambiata molto ma lui potrebbe comunque essere di grosso aiuto ai suoi. Lo spagnolo, classe 1992, ha giocato con i bianconeri dall’estate del 2014 sino a quella del 2016, quando tornò nuovamente in patria, sponda Real Madrid. Sicuramente, per Morata non sarà una partita come tutte le altre ma assomiglierà molto ad un derby. E’ ancora presto per capire se giocherà o meno, ma le emozioni che passeranno nella sua mente, che andrà indietro nel tempo sino a pensare alle vittorie ottenute con la Juventus, saranno probabilmente indescrivibili. A parte il clima interiore da stracittadina che si troverà a sentire Morata, davanti ai suoi ex tifosi, compariranno altri giocatori di spicco che faranno di tutto per impensierire i bianconeri. E’, ad esempio, il caso di Antoine Griezmann che al momento ha messo a segno ben 17 reti tra Liga e Coppe. E non è da me Diego Costa, attualmente fermo a quota 4 gol ma con una grinta e una determinazione spaventose che, si sa, in queste partite possono fare la differenza. Dunque, a Madrid la Juventus troverà un osso duro ma con i giocatori che ha a disposizione, alcuni campioni di esperienza e altri in crescita, potrà battersi fino all’ultimo secondo per espugnare il Wanda Metropolitano. Di certo, alla squadra di Allegri non mancano le motivazioni e, ormai, questo non è più un segreto. In casa bianconera tutti vogliono, più o meno celatamente, conquistare la Champions League. L’attesa sta per finire: tra pochi giorni quella musichetta magica e capace di cogliere l’attenzione di tutti per portarla sul campo da gioco, tornerà a suonare. Chissà cosa passerà nella testa dei giocatori in quel momento. Con molta probabilità, un turbinio di sensazioni e un’idea ben precisa: quella di vincere.
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