di Carmelo Catania - Un grande caos. Anche per la stampa specializzata. Prima di sapere però se in B torneranno i derby Entella-Spezia (il più probabile) oppure qualcuno fra Catania-Palermo, Novara-Pro Vercelli e Ternana-Perugia, andiamo per gradi. Con il giornalista Nicola Binda, Gazzetta dello Sport, partiamo innanzitutto dalla sentenza del Tar che ha riaccolto i ricorsi di Novara e Pro Vercelli, stabilendo una B 22 squadre. Cosa ne pensa? “Penso che è sconcertante come il Tar abbia detto una cosa 15 giorni prima e detta un’altra adesso. Però forse è stata chiarita definitivamente quello che deve essere il format della Serie B nel rispetto delle regole. Adesso però questa sentenza deve essere eseguita e non so come riesca a farlo il prossimo consiglio federale convocato per il 30.“ -Com'è possibile che si sia arrivati a questa situazione, quando siamo già a fine ottobre? “E’ possibile perché all’inizio è stata sottovalutato il problema e sottovalutandolo si è scatenato un cortocircuito giuridico con questo rimpallo tra i vari tribunali che ha fatto solo perdere tempo” -Di chi sono le maggiori responsabilità? “La responsabilità è del commissario federale che ha firmato quella delibera. Se avesse rispettato le regole e non l’avesse firmata, non avesse accettato l’appello legittimo delle società di Serie B che hanno le loro ragioni, hanno fatto le loro richieste, il commissario doveva respingerla al mittente. Invece avendola firmata lui quella delibera, avendo avvallato il campionato a 19 squadre, adesso ne paga le conseguenze”. Adesso come se ne verrà fuori? Sarà un campionato a 22 squadre? “Trovo assurdo adesso dover annullare 4 campionati per prendere 3 squadre. Io credo che la soluzione meno dolorosa sarà accogliere la riammissione dell’Entella ed invece che ripescare due squadre, proporre loro un risarcimento, in modo che i campionati vengano salvati, la Serie b rimane a 20 con l’Entella e si prosegue cosi, magari aumentando le promozioni dalla C alla B in modo che l’anno prossimo il format venga ristabilito e poi si faccia una riforma più avanti” -In Serie C tra l'altro sono state giocate diverse giornate senza che si conosca un vero e proprio regolamento. Lei stesso è stato molto polemico su twitter riguardo questa grottesca situazione. “Certo. La Serie C sta giocando e non si conosce ancora quante squadre verranno promosse, quante retrocederanno. Mi sembra una cosa paradossale, assurda. Il regolamento lo deve fare la Figc. Le leghe lo propongono e la Figc lo ratifica. Il commissario non ha mai notificato il regolamento di C perché ovviamente non era chiarita la riforma dei campionati, però si sta giocando un campionato senza sapere quali saranno le promozioni e le retrocessioni." -Infine, un suo pensiero sull'acquisto del Monza da parte del presidente Silvio Berlusconi. “Bello. Sicuramente un aspetto romantico, perché fa capire la passione per il calcio che ha Berlusconi. Quando imprenditori importanti si avvicinano nel mondo del calcio e non scappino è un segnale forte. Perché oggi da come è gestito il calcio, gli imprenditori seri scappano invece di avvicinarsi. Per fortuna quelli come Berlusconi si avvicinano ancora. Mi auguro che Gravina cambi il calcio, faccia delle riforme in modo che chi si avvicina vada incontro ad uno sport serio e non ad uno sport ridicolo come quello degli ultimi mesi. “
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