di Carmelo Catania - Un pubblico da Serie A, che poco ha che vedere con l’attuale Serie C, non bastano al Catania per far suo il derby con il Trapani. Davanti ai quasi ventimila del Massimino, Il Trapani batte 2-1 il Catania e aggancia proprio gli etnei al secondo posto, ma adesso con il vantaggio degli scontri diretti. Ad esultare è sicuramente il Lecce che a due giornate dalla fine si ritrova a +4 sulle due siciliane. 4-3-3 per il Catania di Lucarelli contro il 3-5-2 degli ospiti. Uno stadio che spinge gli etnei verso l’impresa, mentre dal settore ospiti spunta uno striscione “onoriamo i figli del vulcano” che sancisce il gemellaggio tra le due tifoserie. Il primo tempo è molto equilibrato, gestione del pallone per i granata, buon ritmo per almeno mezzora. 0-0 il risultato. Nella ripresa cambia il copione. Dopo appena 5 minuti sono gli ospiti a passare in vantaggio con Palumbo. Il Catania va in confusione, con Lucarelli che passa al 4-2-4. Il portiere granata Furlan è miracoloso in almeno tre circostanze mentre al 28’ e il palo a salvare gli ospiti. Nel finale, il Trapani sfrutta il contropiede e al 90’ gela per la seconda volta il pubblico rossoazzurro con la rete di Marras. Inutile il rigore trasformato da Lodi al 95’. Il derby è ancora una volta granata, che bissa il successo dell’andata per 2-0. Grande delusione per il pubblico, con il Catania che vede sfumare il sogno della promozione diretta. Adesso servirà quantomeno cercare di chiudere al secondo posto per non complicarsi ancora di più i play-off.
© RIPRODUZIONE RISERVATA