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catania playoff partita un derby le proprie tensioni

Redazione Derby Derby Derby

di Serena Calandra - Quando credi nei sogni è difficile mollare, lasciare andare le speranze e cedere alla sconfitta. Nulla e nessuno può distogliere la tua mente e soprattutto il tuo cuore dall’obiettivo prefissato. Di questo ne è cosciente il Catania che nonostante le difficoltà ha cercato di bandire dal proprio vocabolario la parola “sconfitta” . Gli uomini di Lucarelli, testa di serie di questi play off insieme al Sudtirol, proprio nella giornata di ieri hanno affrontato il Feralpisalò di Mimmo Toscano portandosi a casa un pareggio che oggi vale oro. Il Catania infatti dopo il risultato messo in saccoccia può permettersi di avere dalla sua 2 possibilità rispetto all’avversario che a questo punto per qualificarsi allo step successivo può solamente sperare nella vittoria. Nel match a delinearsi è stato soprattutto il carattere dei rossazzurri, le qualità e le capacità di una squadra che grida a gran voce la voglia di tirarsi fuori dalla mischia per emergere in un campionato, quello della serie B, che gli consentirebbe di respirare finalmente quell’aria di serenità da troppo tempo assente in quel di Torre del Grifo. Cassaforte di un mondo fatto di passione, il centro sportivo è diventato in queste ultime settimane il rifugio di tutti i protagonisti rossazzurri. Primo tra tutti Pietro Lo Monaco, capobranco innamorato pazzo  della propria creatura che per l’occasione ha deciso di preparare i suoi anche a livello psicologico confidando nell’aiuto essenziale di mental coach di spessore. L’obiettivo? Predisporre il gruppo, immaturo emotivamente, a vivere la folla, la gente, tifosi che attraverso la propria presenza hanno dimostrato dopo tutto di volere esserci sempre, come un potere sopranaturale.  Che si vinca o si perda adesso è il momento di battersi, di dare tutto, anima, cuore, testa, e di dimostrare  ai diffidenti che comunque il Catania è un osso duro, un cavallo di razza che non può essere abbattuto perché ferito, il Catania è l’eccezione. Domenica 3 giugno con il Catania in campo, guidato da mister Lucarelli, sempre più protagonista, non si disputerà un semplice match valido per i quarti di finale dei play off, ma molto di più. Sarà l’occasione attesa, il passo mancato, il giorno delle verità, l’occasione giusta, quella che confermerà i dubbi degli scettici o le certezze degli ottimisti che alla fine giudicheranno e sentenzieranno. Gli etnei dovranno di certo mantenere i nervi saldi ed evitare di commettere errori, coscienti del fatto che dall’altra parte il Feralpisalò non starà di certo a guardare. Nulla va dato per scontato ma la rabbia, il sacrificio, le umiliazioni, e le sconfitte incassate dovranno bastare a garantire una prestazione degna di essere vissuta. Perché il Catania ha tante motivazioni per le quali ambire al palcoscenico della seconda classe, quello della serie B,  prima su tutte: se stesso…