di Serena Calandra - Sono già passate 2 settimane dall'evento che ha visto il Catania uscire dai Play off, fallendo il raggiungimento del derby con il Palermo in Serie B. L'amarezza di certo ha segnato gli animi di tutti coloro che credevano in un futuro diverso, in una strada in discesa. Il percorso del Catania invece continua ad essere ripido ed in salita. Ritornare a pensare positivo non risulta per nulla facile ai sostenitori rossazzuri cosi come all'Ad Pietro Lo Monaco che in seguito al tonfo fatto al Massimino ha voluto chiarire le idee e porre un freno a tutte le voci uscite. "Non sono contento dei discorsi catastrofici letti in merito al nostro campionato. La definizione fallimentare non può assere attribuita al nostro percorso- ha commentato l'Ad- Ho sempre detto che il Catania avrebbe combattutto per 2 campionati:quello del campo e quello dei conti. Questa era la cosa principale. Abbiamo fatto tanta strada. I primi a credere nella promozione eravamo noi. I risultati lo dicono: migliore attacco, migliori risultati fuori casa, I 70 punti fatti e una delle migliori difese del campionato. Senza parlare del pubblico, maestoso. Motivo per cui non si può dare un giudizio negativo su quanto fatto- ha continuato il dirigente rossazzurro- Io credo che nell'ambiente manchi un po di rispetto per il lavoro che sta dietro a ciò che si vede. La situazione trovata al mio arrivo era indescrivibile. Ma questo non ci ha fermato e non ci fermerà il prossimo anno. Il Catania è forte e lo ha dimostrato. Una prova ne sono le richieste di cartellino dei nostri giocatori e la volontà di tanti allenatori di raggiungerci. Purtroppo abbiamo perso alla lotteria dei rigori. Ma questo non è un fallimento- ha chiarito Lo Monaco che sul futuro ha voluto sottolineare la propria volontà di migliorare: " Ci stiamo muovendo, vogliamo presentare una squadra competitiva . Sappiamo di dover lavorare, nulla accade senza il duro impegno, non basta essere il Catania. A volte addirittura paghiamo lo scotto di chiamarci Catania. Abbiamo pagato tanto basti pensare a tutte le volte in cui siamo stati costretti a giocare senza I nostri tifosi, di certo non è stato il massimo. Siamo stati penalizzati perché sulla massa ci sta qualcuno che non sa amare il Catania nel modo giusto. Adesso bisogna superare I mesi caldi, una volta fatto ciò ripartiremo con l'obiettivo di fare un campionato importante". La lotta contra il tempo e le situazioni incresciose si ripresentano ma non rallentano la società rossazzurra che in vista della prossima stagione pensa già all'organico migliore:"Stiamo già puntando ad una squadra come e più forte di quella della passata stagione.Lo vogliamo tutti. Il tecnico uscente ha fatto il suo lavoro. Ad oggi è ancora l'allenatore di questo gruppo. Prima di attuare un nuovo legame bisognerà parlare con lui. Credo sia normale il confronto, solo in seguito si arriverà ad una risoluzione consensuale. Con questo non nego il buon lavoro svolto ma la volontà è quella di ripartire da una nuova figura". Tra i giocatori a restare saranno in tanti, non mancheranno le figure portanti della squadra rossazzurra ovvero Biagianti e Lodi. Confermati anche Curiale, Pisseri, Tedeschi e tutti coloro valutati fondamentali per il nostro progetto. Per ciò che concerne I giocatori in partenza la delusione è giunta da Mazzarani che a quanto pare ha già firmato con la Salernitana. Rientrerà Pozzebon ma non resterà. La sorpresa? Sarà sicuramente il ritorno di Pulvirenti da Presidente nei prossimi mesi".
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