di Mattia Marinelli - Aurelio De Laurentiis non divide per imperare. Divide per natura. Per vocazione. Questa è l'ennesima estate in cui lui finisce in discussione. Era stato così per Higuain, sarà così anche nelle settimane successive al ribaltone Sarri/Ancelotti. Lo stato dell'arte: ADL ha quasi tutta la stampa a favore, ha portato il Napoli ai migliori risultati di sempre nella lunga era post- Maradona, eppure ha contro almeno l’80% della tifoseria azzurra. Il sito Persemprenapoli.it scrive: "In una città in cui, caso unico nelle metropoli europee, c’è una sola squadra, ogni giorno c’è il derby tra aureliani e anti-aureliani. Per i primi Adl è un eroe a prescindere, lo giustificano anche quando con la squadra prima e due giocatori rotti non fa mercato a gennaio. Per i secondi è solo uno che pensa ad arraffare il più possibile. Conti alla mano sin qui, a mercato ancora ufficialmente chiuso, ha speso 64,5 milioni tra Verdi (25), Ruiz (30), Lainer (12), Meret (25), Karnezis (2,5). Eppure tutti a dire che sta sfasciando il Napoli, che non vuole reinvestire i soldi che ha incassato". Il dibattito è destinato a continuare...
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