di Marco Zucca - La prima gara tra Celtic e Rangers fu disputata il 28 maggio 1888: davanti a circa 2000 spettatori vinsero i biancoverdi 5-2. Per il Celtic segnarono McCallum, James Kelly e Tom Maley con una tripletta. Per i Rangers invece doppietta di Soutar. Nel 1980, quasi cento anni più tardi, la finale della Scottish Cup, vinta dal Celtic 1-0 grazie al gol di McCluskey nei supplementari, terminò con un’invasione di campo dei tifosi palesemente ubriachi e conseguente rissa sul terreno di gioco. La partita sarebbe stata soprannominata “The Hampden riot 1980”: 200 furono le persone arrestate, 160 all’interno dello stadio, e altre 100, inclusi 4 poliziotti, rimasero ferite. Dal quel momento l’alcool sarebbe stato bandito dagli stadi scozzesi. Nel 1996 ci “scappò” pure il morto. Nel maggio 1999, in occasione del derby che consegnò il titolo al Rangers, i tifosi biancoverdi lanciarono dalle tribune diversi seggiolini, aste di bandiere e altro verso i giocatori:un oggetto colpì il direttore di gara Hugh Dallas, e la partita venne sospesa per alcuni minuti al fine di medicare l’arbitro. Al termine del match quattro supporters del Celtic avrebbero fatto ingresso in campo per un confronto diretto con Dallas.113 furono gli arresti in quella circostanza. Nel 2006 il portiere del Celtic Boruc prima della gara baciò il palo e si fece il segno della croce. Il tutto davanti alla curva dei Rangers. Prima che la partita potesse iniziare si dovette “mettere in sicurezza” l’estremo difensore, la cui incolumità era a serio rischio. Nel 2011 i due tecnici Ally McCoist e Neil Lennon litigarono al fischio finale, accendendo ancor più gli animi dei tifosi; l’anno dopo ci furono invece disordini tra le tifoserie durante la finale del campionato giovanile. Il 29 dicembre 2018 il 36 direttore di gara John Beaton, dopo aver arbitrato la sfida tra Rangers e Celtic, è stato vittima di pesanti minacce da parte dei tifosi biancoverdi per non aver espulso l’attaccante avversario Alfredo Morelos. Per l’arbitro è iniziato un vero e proprio incubo, condito da pesanti minacce di morte recapitate a casa sua. Il sabato successivo, a causa di una settimana non proprio “tranquilla”, Beaton è stato scortato dalla polizia per andare ad arbitrare una nuova sfida. Generalmente l’Old Firm viene giocato nel pomeriggio, in modo da poter garantire una maggiore sicurezza, per quanto possibile. Nel corso del weekend che accompagna il match la città si immobilizza, e il numero di poliziotti per le vie di Glasgow viene intensificato. La gara è ad alto rischio, si respira tensione, anche se questa viene spesso enfatizzata dai media. Per quanto possibile si cerca di prevenire qualsiasi rissa o guerriglia urbana tra tifoserie. Per tanti, troppi anni le divergenze religiose e politiche tra i supporters delle due squadre furono spesso causa di tensioni e seri incidenti, che talvolta costarono anche delle vittime, come già riportato. Attualmente entrambi i club, consci dei rischi di faziosità da parte di frange, per fortuna limitate, del proprio tifo, hanno messo in atto misure attive al fine di combattere il pregiudizio razziale, religioso e politico sugli spalti. In occasione degli incontri calcistici vengono monitorati e controllati accuratamente eventuali fenomeni discriminatori. Nel 2012 è stato emanato l’”Offensive Behaviour at Football and Threatening Communications Act”: tutti coloro che si rendono protagonisti di comportamenti razzisti nei confronti di altri tifosi, sia per mezzo verbale o scritto (cartaceo o elettronico), espongono striscioni o bandiere con riferimenti religiosi, o cantano storici cori identitari del rispettivo club (come Ira o Ibrox Disaster Song per il Celtic e Billy Boys o The Famine Song per i Rangers), possono subire condanne fino a cinque anni di reclusione.Il tutto viene ricordato dallo speaker dello stadio prima di ogni partita. I tifosi, però, non sembrano gradire questo provvedimento. Per loro in particolare le “canzonature” dovrebbero essere interpretate come tali, ovvero come divertimento, non come insulto. Peccato che vi siano all’interno contenuti razzisti e particolarmente offensivi. In totale, Celtic e Rangers si sono affrontate 415 volte: 160 vittorie per i blu, 99 i pareggi e 156 i successi dei biancoverdi. La più larga vittoria del Celtic, 7-1, nella Scottish League Cup, risale al 19 ottobre 1957. Venne soprannominata “Hampden in the sun”. Le reti portarono la firma di Wilson, Mochan e PcPhail entrambi con una doppietta e Fernie su rigore al 90’. Per i Rangers inutile gol di Simpson. Dick Beattie, estremo difensore del Celtic, all’uscita dal campo si rivolse ai tifosi mostrando 7 dita, rappresentanti i 7 gol segnati. Il giorno seguente la frase ricorrente sua e dei compagni di squadra sarebbe stata: “What's the time?", "Its Seven past Niven!". Il povero Niven era il portiere avversario, che aveva dovuto raccogliere dalla porta tanti, troppi palloni. L’ultimo imponente successo, 5-0, valido per il campionato, è datato29aprile2018: doppietta di Edouard e gol di Forrest, Rogic e McGregor. Due 5-1, invece, per i Rangers: il 27 agosto 1988 in occasione della Scottish Premier Division, e il 26 novembre 2000, nella Scottish Premier League. Quest’ultima gara, che i tifosi biancoblu chiamarono “The Sweetest Thing”, ovvero “la cosa più dolce”. Al vantaggio di Ferguson rispose Larsson, poi i Rangers dilagarono, con Tore Andre Flo, De Boer, Amoruso e Mols. L’ultimo match tra le due compagini, valido per la Scottish Premiership, si è giocato lo scorso 29 dicembre 2018 ed è terminato sul punteggio di 1-0 in favore dei Rangers, che tornarono a vincere contro gli storici rivali dopo 7 anni. “Old Firm”: calcio, politica, religione, differenze sociali, odio e forse anche qualche stereotipo di troppo. Se il pallone fosse il solo e unico protagonista, il derby più antico del mondo ci piacerebbe molto di più. Ma provate a spiegarlo agli abitanti di Glasgow: senza il Celtic e i Rangers, e tutto quello che queste due squadre significano, per loro la vita nella città scozzese non sarebbe la stessa.
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celtic rangers primo nel 1888 prossimo 31 marzo
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