di Enrico Vitolo - A Napoli la prima in panchina fu a dir poco traumatica, sconfitta in rimonta per 2 a 1 a Sassuolo, a Londra invece la prima da allenatore del Chelsea è stata semplicemente perfetta. Sia chiaro il gioco espresso in casa dell’Huddersfield non è stato considerato neppure un lontano parente di quello che tutti si augurano di vedere nei prossimi mesi, per intenderci in stile Napoli, ma di certo iniziare con tre gol all’attivo (Kante, Jorginho, Pedro) e zero al passivo dà indubbiamente fiducia all’ambiente e lascia ben sperare per il futuro. Ma al napoletano Maurizio Sarri non ditegli che quando un allenatore italiano vince la prima gara ufficiale in Premier League sulla panchina del Chelsea si aggiudica poi a fine stagione almeno un trofeo. L’ultima conferma è arrivata nel recente passato con Antonio Conte, vittoria per 2-1 contro il West Ham alla prima di campionato (gol di Hazard e Diego Costa all’89’) e conquista della Premier a fine stagione, in precedenza invece era già capitato a Roberto Di Matteo e Carlo Ancelotti lo stesso destino. Quest’ultimo si impose per 2-1 contro l’Hull City (doppietta di Drogba) e vinse poi alla fine il campionato, con un gol del solito Drogba ma contro lo Stoke anche Di Matteo esordì con una vittoria. L’unica eccezione è quella di Claudio Ranieri che pareggiò 3-3 a Manchester contro lo United e non riuscì alla fine a vincere nessun trofeo. Altra eccezione, ma decisamente diverse da quella del suo connazionale, è legata a Gianluca Vialli che cominciò l’avventura con i blues addirittura con la sconfitta casalinga per 0-1 contro l’Aston Villa, ma poi alla fine riuscì comunque ad imporsi nella Coppa di Lega e nella Coppa della Coppe. Trofei che vorrebbe, finalmente, aggiungere al suo curriculum anche Maurizio Sarri, di certo a maggio prossimo ne sapremo di più. Intanto la prima in Premier è andata nel verso giusto.

Chelsea vs Manchester City - FA Community Shield

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