di Davide Capano - Non avrà il fascino di Real Madrid-Liverpool, eppure Chievo-Crotone di domenica pomeriggio ha tutta l’aria di una Finale. Salvezza sia chiaro. A Kiev il 26 maggio in palio c’è la Champions League, al Bentegodi, col Giro d’Italia iniziato da due giorni, è in ballo una considerevole fetta di permanenza nella massima serie. Se i calabresi di Zenga vincono sono matematicamente certi di farsi un altro tour dello Stivale (sarebbe il terzo consecutivo) tra i campi della A. Se i clivensi non dovessero trovare il successo il rischio di trovarsi impantanati nella lotta per non retrocedere si protrarrebbe fino all’ultima tappa del 20 maggio. In caso di pari… ancora tanta incertezza. Anche perché altri scontri diretti nei bassifondi della classifica non sono in programma nelle prossime due giornate. Sulla panchina dei veneti, dopo la gavetta in Primavera e l’esonero di Maran, è sbarcato Lorenzo D’Anna, uno tra i protagonisti del Chievo dei miracoli di fine e inizio millennio. Nel tragitto che porta al “salvataggio” si aspettano facce che assumono contorni storici da Caravaggio applicato in una singola foto. Nessuna delle due squadre vuole restare nei parchetti alla periferia dell’Impero. La domanda è: chi troverà la picconata decisiva alle pareti della porta avversaria? Inglese o Simy, Giaccherini o Nalini? I “mussi volanti” sperano in un risveglio gialloblù (solo 2 vittorie nelle ultime 16 partite). I tifosi degli Squali vogliono che la serie di 10 punti nelle ultime 5 partite prosegui inesorabilmente. Ha ragione l’acutissimo social media manager del Crotone. La rotta è tracciata: #RoadToChiev is the way. Con buona pace del bardo William Shakespeare. Chissà cosa ne pensa, lì tra i cirrocumuli, degli hashtag…

fccrotone.it

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