di Serena Calandra -

Allegru
Tutto pronto o quasi in casa Inter per il match numero 17 in programma domani alle 18.00 al Bentegodi. La squadra di nerazzurra, reduce dalla vittoria casalinga con l'Udinese, prende le misure da chi la precede, il Napoli prossimo avversario. Le incognite di Spallettisono poche, il tecnico sa di essere e di avere le carte giuste per proseguire nel progetto iniziale nonostante la dura esclusione dalla Champions che ha portato senza dubbio delusione e malumore all’ambiente. Il punto adesso è pero convincere tutti gli altri, soprattutto i tifosi, i più scossi, che destabilizzati osservano e ascoltano tutto ciò che accade attorno. Gli animi si riscaldanonon solo per via delle voci che aleggiano intorno al capitano MauritoIcardi, sempre di più accostato ai colori bianconeri nonostante le smentite della società, ma anche perché a suscitare interesse e a far brillare gli occhi ci ha pensato lui, il sogno nerazzurro di tanti,  uno che di certo a Milano non passa mai di moda: JosèMourinho!Dopo l'addio al Manchester il pensiero di un suo ritorno ha sfiorato tutti o quasi. La dirigenza nerazzurra infatti è sempre stata al fianco di Spalletti, e se anche l'idea fosse da considerare, i tempi e le modalità non sarebbero certo quelli attuali. L ’Inter 3°in classifica va comunque elogiata e sostenuta, questo il pensiero del tecnico neroazzurro che proprio alla vigilia del match con il Chievo ha affermato la volontà di volere fare la differenza : “Per non trovare complicazioni bisogna arrivare alla gara con la testa giusta. Loro sono ripartiti da Di Carlo, bravo allenatore che conosco bene. Hanno pareggiato con il Napolie ottenuto una serie di risultati positivi. Non vanno sottovalutati. Tra i titolari? Non comparirà Miranda alle prese con un problema muscolare”. Sulla questione Icardi non si espone Spalletti che conferma quanto espresso dalla  società sin dai  progetti iniziali che prevedevano l'indiscussa titolarità del numero 9, se non altro fino al 2021. Poco spazio dunque all'immaginazione, questo è il tempo di riscossa e concretezza anche perché il turno successivo prevede una gara di grande impatto. Il 26 sarà la volta del Napoli e uno come Ancelotti di certo non perdona!

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