chirurgico polacco segna tutti giorni non solo venerdi
chirurgico polacco segna tutti giorni non solo venerdi
Redazione Derby Derby Derby
di Davide Capano - Dio non paga il sabato, ma presto o tardi paga. Lo sa bene Krzysztof Piątek, il pantagruelico centravanti polacco del Milan col cognome che significa “venerdì”. Se fosse un medico sarebbe un chirurgo, eppure è un puntero con in dote una continua scintilla d’innovazione che pare uscito da un fumetto come Tex Willer. Il RoboCop di Dzierżoniów è nato pronto. A inizio carriera correva da ala destra nello Zagłębie Lubin. Poi è diventato un ragazzo con il grilletto facile nei piedi; rapido come un tergicristallo in modalità pioggia battente. Per lui segnare è come andare in ufficio. Non fa testo se si trovi a Cracovia, Genova, Milano o Roma. I tifosi rossoneri sperano che il numero 19 continui il percorso di sogno spettacolare destinato a non andare mai in frantumi. Amante della boxe e del volley, lo Chopin del gol è una persona estremamente curiosa (riservata ma non musona) che in quattro anni guadagnerà meno di Higuaín in una sola stagione. Ecco perché Kris (così lo chiamano) ti cambia la prossemica sul bilancio e sul campo quando ce l’hai in mano. Mica pinzillacchere. Chi è in definitiva Piatek? Il terminale uomo (prendo in prestito Michael Crichton) di un Milan operaio che non fa “cazzatine”! Come direbbe Rino Gattuso. D’altronde il Diavolo ha fame di bellezza e di prodezze. Alè Piatek alè, pum pum pum pum! Il calcio è di chi lo ama. In attesa della prossima pistolettata...