di Redazione DDD - Aveva iniziato bene il mese di febbraio l'Arsenal con il 5-1 all'Everton in Premier League e aveva respirato vincendo la gara di andata in Europa League lassù, sul campo dell'Ostersund, sulle montagne del nord della Svezia, in zone dove lo sci di fondo e il biathlon sono molto più praticati del calcio. Poi, però, più nulla. Perso il derby con il Tottenham, perso due volte con il Manchester City, perso ieri a Brighton. Ma quello che più colpisce dell'Arsenal è lo scollamento totale fra i tifosi e Arsene Wenger: i primi lasciano rassegnati lo stadio molto prima della fine, lui resta al suo posto, nella sua torre d'avorio. “Nonostante i risultati non siano dei migliori non penso sia il momento di lasciare il club. Io continuo a lavorare e resto focalizzato sul mio lavoro. Purtroppo, commettiamo molti errori individuali nelle fasi di gioco della gara e per questo facciamo grande fatica”. Si è espresso proprio così, come avete letto fra virgolette, l’allenatore dell’Arsenal, Arsene Wenger, dopo la sconfitta per 2-1 rimediata in trasferta contro il Brighton. E giovedì alle 19.00 a San Siro è in programma Milan-Arsenal, ottavi di finale di andata di Europa League.
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