di Enrico Vitolo - Il copia e incolla ha funzionato. Alla perfezione. In appena 13 minuti giocati contro la Roma venerdì sera Patrick Cutrone ha preso addirittura il massimo dei voti. Soprattutto ha regalato al suo Milan tre punti pesantissimi. E così per una volta si può tranquillamente dire che copiare fa bene. Ultimi minuti, grande pressione e grande equilibrio: il giovane Patrick aveva fatto lo stesso movimento  e lo stesso gol pesante anche in coppa Italia nel derby contro l'Inter. Anzi, Gattuso si augura che il suo piccolo/grande bomber continui a copiare da Higuain anche in futuro. In una serata in cui sia in panchina che in tribuna era presente un pezzo importantissimo della storia del Milan, in campo invece l’ultimo arrivato provava a scrivere un nuovo capitolo della storia rossonera. E della sua storia in rossonero. Dopo la sfida con la Roma sono diventati ben 19 i gol segnati in appena 49 partite disputate con indosso la maglia della sua squadra del cuore, in pratica una rete ogni 142’ minuti. Davvero tanta roba. Ma il suo feeling con la porta non è più una sorpresa. Per nessuno. Contro i giallorossi, che sono diventati insieme alla Spal e alla Fiorentina la sua preda preferita in serie A, Cutrone ha toccato appena 9 palloni, di cui 4 in area di rigore. Tanto basta ad un vero uomo d’area di rigore per diventare decisivo. Ma in questo caso non chiedetegli di copiare, perché sono gli altri che potrebbe imparare da lui.

DDD

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti