di Simone Ducci - Ci troviamo nella fredda Mosca, capitale della nazione più vasta del mondo: la Russia. Qui, nel Cremlino, sono presenti ben cinque squadre: CSKA, Spartak, Dinamo, Lokomotiv e Torpedo. Ciò che, storicamente, però, attira di più il tifo calcistico è la stracittadina che vede affrontarsi i club più antichi della città: CSKA e Spartak. Il “Main Moscow derby” è sempre stato caratterizzato dalla grande contrapposizione storica delle due tifoserie. Il CSKA, infatti, fondatosi nel 1911 per opera di un’associazione sciistica, si avvicinò, nel corso degli anni, all’Armata Rossa, divenendo in tal modo la rappresentazione dell’esercito nazionale. Di tutt’altra estrazione, invece, è lo Spartak, che ha da sempre rappresentato il popolo unito nella lotta contro i poteri forti: del resto il nome Spartak fu scelto in onore e per emulazione dello schiavo-condottiero trace Spartaco che, alla fine del II secolo a.C., diede inizio alla terza Guerra servile contro la Repubblica di Roma, poiché esasperato dalle condizioni disumane in cui versavano schiavi e gladiatori dell’epoca. Questo forte dualismo si è tradotto, nel corso degli anni, in match assai sentiti dalle due squadre e dalle rispettive tifoserie, le quali non hanno mai disdegnato di scontrarsi anche all’esterno degli impianti di gioco. Il bilancio di questa affascinante sfida, inoltre, risulta essere quasi in perfetta parità: nelle 149 stracittadine disputate finora, la “Carne” – Mjaso, così viene anche soprannominato lo Spartak a causa uno storico sponsor di una ditta produttrice di carne in scatola – si è aggiudicata 59 incontricontro i 57 degli avversari, segnando 214 gol e subendone 200. Come accade spesso nel mondo del calcio, ci sono poi alcuni calciatori che si sono sentiti spesso ispiratidurante gli incroci coni club in questione: sono i casi dell’attuale attaccante del KrasnodarAri, autore di 6 gol contro I Soldati rossi, due dei quali segnati durante la sua militanza nello Spartak e uno durante il periodo nel Lokomotiv, edell’ex centravanti serboSergey Semak, che ha scritto alcune importanti pagine di storia nella stracittadina di Mosca, sponda CSKA, andando a segno in 9 occasioni contro i cugini. Non sarà dunque sufficiente il gelido Buran a raffreddare gli spiriti battaglieri dei tifosi sovietici, pronti a darsi battaglia ogni anno per far valere i propri contesti storici e per portare le proprie squadre nelle parti più alte della Prem’er-Liga.
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