Un mondo di derby – La Guerra Santa di Cracovia di Simone Ducci - Ci troviamo in Polonia, più precisamente a Cracovia, sede del KS Cracovia, del Wisla Cracovia e dell’Hutnik Nowa Huta. Tralasciando quest’ultima squadra, attualmente in III Liga e che non gode di un ampio seguito di tifosi, Cracovia e Wisla danno vita ogni anno a una delle stracittadine più sentite al mondo: l’Holy War, la Guerra Santa per la supremazia nella città. In realtà questo derby di santo ha ben poco, vediamo il perché. Per la sua grande importanza culturale all’interno della nazione, storicamente, la città polacca ha subìto numerose pressioni da parte del regime sovietico, il quale cercò di imporre il proprio sistema sociale, rifondando anche gli apparati sportivi. A farne le spese fu maggiormente il Cracovia, il quale venne ribattezzato in Sparta e finì a giocare nella terza divisione polacca. Il Wisla, invece, rinominato Gwardia Krakow, venne appoggiato dai militari, non subendo, in tal modo, il destino dei cugini. Questa situazione mutò negli anni ’50, periodo in cui la destalinizzazione riconsegnò i nomi originari alle due compagini. La rivalità tra i club in questione risale al periodo delle rispettive fondazioni, datate entrambe 1906. Sin dalla propria creazione, infatti, le due squadre hanno rappresentato situazioni culturali differenti: il Cracovia fu simbolo per universitari e accademici mentre la “Stella Bianca”, club connotato da un forte patriottismo, venne sostenuto da licei e ginnasi. Il picco della violenza degli ultras polacchi si raggiunse negli anni ‘80 e ’90, momento in cui si decise di conquistare l’onore e il primato della città a colpi di machete, arma comunemente utilizzata dai supporters, causando così numerosi disordini e tumulti all’interno della città. A placare gli animi dei tifosi ci pensò la morte di Giovanni Paolo II, papa polacco e amante del calcio. La sua scomparsa, infatti, acquietò gli animi degli ultras in questione, i cui rapporti, tuttora, non sono rimasti di certo idilliaci. Per quanto riguarda i risultati sportivi, infine, delle 27 stracittadine disputate 5 sono state vinte dal Cracovia e ben 14 dal Wisla mentre in 8 occasioni si è assistito a un pareggio. I primi, che non sono mai riusciti a fare tre reti in una singola partita contro gli avversari, hanno segnato in totale 20 gol mentre i secondi quasi il doppio (39).
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