di Mattia Marinelli - Sabato 26 ottobre è il giorno del derby in cui la Pro Gorizia va sul campo della Juventina. Le due tifoserie sono storicamente rivali e verranno separate anche agli ingressi. Vietati i fumogeni. Niente bottiglie e bicchieri di vetro ai chioschi. Lo stesso dicasi per cani e ombrelli. Una vera e propria strategia per blindare un derby dilettantistico, campionato d'Eccellenza. Ma i vertici relativi all'ordine pubblico da attuare attorno al campo di via del Carso per la gara delle 15.00 di sabato 26 ottobre ricorda le vigilie più calde e inquietanti del calcio professionistico. Entrambe le squadre sono salite di categoria e la partita è molto attesa. Ma i tifosi sono accesi e un anno anno fa, proprio dopo un derby con la Juventina, proprio la Pro Gorizia venne punita per le intemperanze dei propri tifosi. Juventina e Pro Gorizia sono divise poche centinaia di metri in linea d'aria, da uno stadio all'altro. La loro è una rivalità calda, nata da storie differenti e identità diverse, anche linguistiche. Una rivalità poi scolpita dal trend sportivo degli ultimi anni. La Pro Gorizia, quella biancoazzurra, è la squadra simbolo del calcio cittadino, praticamente da sempre, la Juventina, biancorossa, è la formazione che negli ultimi anni si è presa il ruolo della punta di diamante del pallone goriziano.
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