di DDD - Il derby è solo quello sul campo e delle coreografie. Ma in tutte le città, ed è così anche fra interisti e milanisti, ad ogni battuta e ad ogni ora del giorno e della notte l'avversario è presente nei pensieri, da superare con una battuta in più o con un dato inconfutabile. Fra Milan e Inter ultimamente volano parole grosse e gesti inconsulti, c'è una gara su tutti i fronti, dalle proprietà alla data del derby, dal rimborso dei biglietti alle intitolazioni cittadine, dal murale storico e il suo imbrattamento alle effettive responsabilità del gesto. Volendosi divertire, anche se non si sono misurati a livello calcistico ma politico, si è appena disputato un derby anche a Roma. Stava per diventare presidente del Senato l'interista Paolo Romani, ma l'intervento del milanista Matteo Salvini ha portato all'elezione della Alberti Casellati. Il leader leghista non pensava al Romani come interista, ma come ad un esponente politico su cui non era possibile raggiungere un accordo con i Cinque Stelle. I colori rossoneri e nerazzurri non c'entrano nulla, ma leggere un braccio di ferro fra un milanista e un interista anche al di fuori del campo di gioco, oggi è quanto mai di attualità.
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