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derby cavani torna avversario napoli

Redazione Derby Derby Derby

di Emanuele Landi - Napoli-Psg: partita fondamentale, uno snodo cruciale per le sorti del gruppo C di questa Champions League,

ma affascinante e romantica al tempo stesso perché rappresenta il ritorno a casa del Matador. La squadra e la città che più ha amato Edison Cavani è senza dubbio Napoli e il sentimento è reciproco visto che l’uruguaiano. avrebbe anche voglia di tornare lì dove ha fatto benissimo. 104 goal in tre stagioni sotto l’ombra del Vesuvio è un bottino straordinario per l’attuale 9 del Psg, considerato che per rapporto goal/presenze il nativo di Salto è il migliore nella storia azzurra. 8 triplette, un poker contro il Dnipro, una coppa Italia vinta contro gli acerrimi rivali sono un palmares di tutto rispetto e che sia i tifosi che Cavani non potranno dimenticare facilmente. Affrontare per la prima volta la squadra che ti ha reso grande non deve essere stato semplice per il Matador. Ma il Parco dei Principi è una cosa e il San Paolo è un’altra. Fischi o applausi aspetteranno Cavani questa sera all’ingresso in campo. Probabilmente ci saranno tanti tifosi ad applaudirlo, sognando un suo ritorno, ma anche qualche fischio “da semplice avversario di serata” è lecito attenderselo. Ma Cavani davvero può tornare a far ruggire lo stadio di Fuorigrotta? Così sembra, perché Aurelio De Laurentiis, dopo aver passato un’estate a ripetere ai tifosi di essere lui il loro Cavani, ha capito l’importanza di un ultimo sforzo per sistemare quell’attacco già così stratosferico per competere in Europa e provare finalmente a scucire lo Scudo alla Juve. Il ritorno di Cavani nella prossima stagione, quindi, non è più utopia ma forse sarà necessario sacrificare qualcuno dei pezzi pregiati (ad esempio Zielinski che piace ai parigini), perché tra cartellino e stipendio l’operazione Matador sarebbe un grosso sforzo economico. Certo i finti centravanti Insigne e Mertens la prenderebbero bene e con filosofia mentre Milik dovrebbe abituarsi ad essere l’alternativa dell’uruguaiano: nelle grandi squadre, si sa, funziona così: titolari fortissimi e riserve di lusso pronte a subentrare. L’attaccante del Psg qualche giorno fa al ritiro del premio Golden Foot2018  aveva dichiarato: "In questi anni di carriera, ho capito che si parla tanto. Mi fa tanto piacere essere qui, mi emoziono tra così tante leggende. Sono davvero orgoglioso di esserci. Fa piacere sentire che tante squadre ti vogliono, in questi anni si va un po' dappertutto, ma il mercato ora lasciamolo da parte. In Champions succede quello che può succedere in gironi difficili con squadre forti come il Liverpool e Napoli. Noi ce l'andiamo a giocare a Napoli, ma sappiamo che se la giocheranno anche loro. L'emozione di tornare a Napoli, in quello stadio e con quella gente che non vedo da tanto tempo sarà un'emozione speciale". Napoli-Paris San Germain sarà, però, anche la prima europea per Buffon con la maglia dei parigini. Tornato dopo le tre giornate di squalifica, dopo le frasi ricolte all’arbitro Oliver, post Real Madrid-Juventus della scorsa stagione, l’ex numero 1 della nazionale esordisce in questa nuova rassegna europea, proprio in uno stadio che conosce bene da avversario. Certo per lui ci saranno pochi che batteranno le mani visti i suoi trascorsi bianconeri, ma per Edi sarà diverso. Cavani ama Napoli e la città ama lui. Questa sera nemici ma chissà che non si torni amici già dalla prossima estate?