di Mattia Marinelli - Non c'è sito italiano, non c'è quotidiano, non c'è tg o talk radiofonico che sia sfuggito alla regola. Il derby Icardi-Higuain o Higuain-Icardi se preferite è stato il cavallo di battaglia editoriale di due lunghissime settimane senza casi, senza polemiche, senza allenatori sulla graticola. Ma, al momento del dunque, quando a ridosso del derby milanese, le grandi tv e i grandi giornali si sono aggiudicati le due interviste ai due bomber argentini, ecco la sorpresa. Certo che Icardi e Higuain hanno parlato di derby, ma non solo. E forse forse, anzi con un forse in meno, il "titolo" delle loro dichiarazioni non ha riguardato il derby, ma in un certo senso il mercato. Con un messaggio rivolto al passato da parte del Pipita e con uno fra recentissimo passato e forse futuro per Maurito. Higuain sul derby, quindi, ma anche sulla Juventus: "Dentro ho sentito che si era rotto qualcosa - dice Higuain -. Poi hanno preso Ronaldo... Io non ho chiesto di andare via. Con l'arrivo di Cristiano volevano fare il salto di qualità, loro mi hanno detto che non potevo rimanere. Per me il Milan è stato la soluzione migliore. Poi se la società pensa di aver fatto la cosa giusta, è una decisione loro. Praticamente, lo dicono tutti, mi hanno cacciato. Ma non c'è nessun sentimento di rivalsa". E Icardi un messaggino sulle proprie scelte e sulla trattativa per il suo rinnovo di contratto, a sua volta lo ha mandato: "Potevo scegliere di andare via, ma ho scelto di restare. Qui mi trovo bene e tengo all'Inter. Non so se rinnoverò prima di Natale, cercheremo di trovare la soluzione, un punto dove tutte le parti saranno contente". Il fatto che la Milano del calcio, rossonerazzurra in questo caso, venga da anni difficili, è dimostrato anche da queste cose. I due grandi protagonisti del derby non parlano solo di Milano, ma anche di Juve, di contratto, di scelte...
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