di Mattia Marinelli - C'è grande competizione e notevole rivalità. Come giusto che sia. L'adrenalina scorre anche e soprattutto nelle vene delle conduttrici dei programmi sportivi. E' così che, dopo aver parlato per tutta la stagione di Ilaria D'Amico e Diletta Leotta, e magari anche di Eleonora Boi, ecco il Mondiale di Giorgia. Autorevole, credibile, intenso, continuo. Giorgia Rossi è la conduttrice di tutti gli studi di continuità di Mediaset nell'anno Mondiale per Russia 2018, fra una partita e l'altra, nei pre e nei post gara, negli intervalli delle partite stesse. La giornalista romana ha anche spesso affiancato il direttore Alberto Brandi, nelle apparizioni negli studi di Canale 5 per il programma serale post-partita "Balalaika". Giorgia Rossi non perde una battuta, ha un ritmo ben definito: non incalzante e nemmeno sincopato. Il volto femminile dello sport Mediaset è come i grandi arbitri: fa bene, rende un servizio, senza sovrapporsi e senza essere invadente. La giusta alternanza fra sorriso ed espressione adeguata all'evento è il mix di una collega che riempie lo schermo senza opprimerlo. Spesso si parla di lei per i suoi trascorsi sentimentali, ma la grinta e la determinazione di Giorgia Rossi meritano che lei approdi alla ribalta per le sue doti, per la sua preparazione e per il suo tono di base. Saper lanciare un servizio o una grafica, saper reggere un collegamento o un botta e risposta non basta. Bisogna saper miscelare e amalgamare tutto un prodotto. Sia su Italia 1 che su Canale 5, Giorgia Rossi lo fa, con i tempi giusti e senza mai sbrodolare. Stimata dai vertici aziendali, per Giorgia il Mondiale in corso può essere una importante e significativa rampa di lancio verso il futuro.
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derby delle conduttrici lestate mondiale tutta giorgia
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