di Valerio Graziani - La cattiva sorte è il terrore principale in casa della Lazio. Ecco perchè il presidente Lotito he ha deciso di farsi “esorcizzare”, aprendo le porte di Formello a un sacerdote, in visita con compiti chiarissimi: il presidente, molto credente ma anche decisamente scaramantico, ha chiesto al religioso di benedire il campo di allenamento e pure lo spogliatoio. Proprio pensando al derby. Che a Formello si sentano vittime di una maledizione è evidente. Ieri ci si è messa anche il solito caso ultrà: l’Uefa ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del club dopo la partita di Siviglia per “comportamento razzista”. Una cinquantina di tifosi, dei mille presenti allo stadio Sánchez-Pizjuán, sarebbero responsabili di saluti romani, la società ha 6 giorni per fornire chiarimenti. Gli stessi che la dividono dal derby, che rischia di affrontare con una difesa maciullata dagli infortuni e con Radu squalificato: la partita con l’Udinese in programma lunedì è stata rinviata perché martedì dovrà giocare in Coppa Italia col Milan. Contro Piatek, a disposizione il solo Acerbi, più il terzino adattato Patric e il regista Leiva, che retrocederebbe a libero. Per questo pochi giorni fa mezza squadra era partita per la Serbia, per farsi curare dalla “maga” di Belgrado, una fisiatra che s’affida a metodi naturali. Chissà se basterà per il Milan e per il derby...
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