di Antonio Lopopolo - Inter-Juventus in scena alla Scala del Calcio è un match che non ha bisogno di presentazioni. Il derby d’Italia è una partita speciale, unica, con un’atmosfera da brividi. È uno di quei match da segnarsi subito sul calendario perché esserci è troppo importante. Ma per entrare al Meazza, così come vale per ogni impianto sportivo, è obbligatorio mostrare il biglietto acquistato. E proprio i costi dei tagliandi sono oggetto di polemiche da parte degli appassionati. Come avviene all’opera, quando sul palco della Prima si esibiscono i migliori interpreti, questo tipo di appuntamenti viene sempre inserito in una lista apposita, dal momento che garantisce unquasi regolaresold out:di conseguenza, si paga. E anche tanto, forse troppo.Per il prossimo Inter-Juve in calendario, i primi segnali si erano registrati già quest’estate quando cominciavano a girare le tabelle con i prezzi in vista del campionato. Con l’approdo di Cristiano Ronaldo in bianconero la sfida tra il Biscione e la Vecchia Signoraè entrata di diritto nella lista delle partite di maggior appeal. Cara conseguenza, però, èl’esborso che rischia di non essere più contenuto come una volta, andando a gravare enormemente sulle tasche di chi non vuole rinunciare a sedersi sugli spalti. Uno dei problemi nel calcio è che i maggiori aumenti si registrano nei posti più popolari, con impennate da brividi nei prezzi riguardanti i settori riservati ai tifosi di casa.Basti pensare che per il big match della 34esima giornata di Serie A nessuno spicchio di San Siro, ad eccezione del terzo anello, avrà un ticket con due cifre alla voce “prezzo”. Lo “sconto del biglietto” riguarderà solo la tifoseria juventina in trasferta che beneficerà di un accordo di reciprocità raggiunto tra le due società a inizio torneo. Lo stesso trattamento era stato riservato ai supporters nerazzurri in occasione della gara d’andata disputata lo scorso 7 dicembre all’Allianz Stadium.
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