di Matteo Minotti - Chissà se Maurizio Sarri se l’era immaginato così. Il sogno di una notte di mezza estate chiamato Chelsea, (quella del 2018 quando è stato chiamato da Roman Abramovich sulla panchina dei Blues), che presto potrebbe trasformarsi in un incubo. E a delinearne i contorni ancora il Tottenham, rivale cittadina che all’andata aveva interrotto la striscia positiva del tecnico toscano apprezzato Oltremanica per un inizio scoppiettante a Stamford Bridge. Sembra essere passato un secolo da quell’innamoramento per le trame di gioco sarriane fatte di movimenti sincronizzati e rapide verticalizzazioni che erano valse il nomignolo di Sarriball.Ora è tutto diverso e quando mancano i risultati, si sa, il primo a essere messo in discussione è proprio l’allenatore. Il Chelsea è in crisi profonda e per Sarri il Tottenham potrebbe essere l’ultima chiamata per salvare la panchina. L’umiliante sconfitta in campionato a opera di Guardiola, tre sconfitte nelle ultime quattro in Premier e la finale persa ai rigori sempre contro i citizens oltre a una classifica deficitaria stanno indispettendo e non poco il patron Abramovic, che starebbe pensando a un avvicendamento anticipato prima del termine della stagione, quando il divorzio con l’allenatore toscano sarà inevitabile. Anche il Tottenham è chiamato a un pronto riscatto dopo l’inaspettata battuta d’arresto a Burnley. Uno stop che i ragazzi di Pochettino hanno intenzione di cancellare con una grande prestazione contro il Chlesea per rimanere in scia dalla capolista. Terzi in classifica a quota 60 punti, sono ancora in corsa per il titolo, a -6 dal Liverpool che guida la classifica.

London

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